“A due mesi dalle elezioni assistiamo alla totale assenza della nuova amministrazione nel dibattito pubblico. Succedono purtroppo fatti anche gravi e non vediamo nessun intervento o presa di posizione.
È ancor vivo in tutti noi lo sgomento per l’incidente che ha coinvolto un giovanissimo ragazzo.
Ma se lo sgomento colpisce tutti, la politica ha il dovere di andare oltre. Ha il dovere di dare risposte, in particolare quelle più urgenti, che in casi come questo chiedono soluzioni non più procrastinabili, per non dover piangere ulteriori vittime.
Tra le priorità che avevamo sottoposto ai cittadini nella recente campagna elettorale abbiamo richiamato la necessità di lavorare per un collegamento ciclopedonale al comune di Reggio.
Il tratto stradale che collega Cadelbosco a Sesso è stato teatro di innumerevoli incidenti ed ha visto negli anni aumentare sempre più la sua pericolosità, ciò nonostante viene percorso da diversi ciclisti anche nelle ore notturne, a rischio della propria incolumità.
Riteniamo invece sia giunto il momento di affrontare concretamente il problema per un collegamento SICURO tra Cadelbosco Sopra e la frazione di Sesso, dove attualmente si ferma la rete ciclabile del comune capoluogo: stiamo parlando di 2 km di pista ciclopedonale, non di un’opera faraonica.
Come gruppo consigliare Cadelbosco per Tutti ci impegneremo per stimolare e favorire un accordo per la realizzazione di questo fondamentale progetto per la sicurezza di tutti i reggiani che scelgono la bicicletta come mezzo ecologico e salutare per gli spostamenti.
Trovare soluzioni progettuali preventive, in modo da non dover sempre rincorrere i problemi, ma prevenirli, può anche voler dire evitare gravi episodi.
Auspichiamo che su questo argomento si passi dal silenzio all’impegno attivo.
Crediamo che il ruolo della politica sia quello di dare risposte e anche di prendere posizioni pubbliche precise e determinate, abbiamo già sottolineato come ci abbia stupito il silenzio riguardo a fatti gravi avvenuti in paese, il silenzio dopo le diverse indagini avvenute nel nostro comune.
Non spetta al comune fare indagini o emettere sentenze ma condannare fatti gravi sì.
Nel caso di un comune limitrofo, organi di stampa, tramite i loro direttori, hanno sottolineato che dove non arriva la Procura, deve arrivare la Politica, intesa come vigilanza sul territorio e sulla comunità.
A Reggio Emilia, il processo Aemilia con le sue condanne è la dimostrazione che il problema era stato ampiamente sottovalutato.
Adeguatezza significa mettere in campo competenze, vigilare, interessarsi con senso civico, non procrastinare.
Vediamo invece da questa amministrazione una straordinaria capacità di far finta di niente, di non prendere posizione, di non dire nulla, di non condannare atti gravi.
Rispettando il mandato ricevuto dai tanti Cadelboschesi continueremo a tenere viva l’attenzione su questi temi, mantenere vivo il dibattito e ad incalzare la maggioranza”.
Gruppo di opposizione “Cadelbosco per tutti”
(Nella foto: Marino Zani)

