Boretto, inaugurata “Piazza della Memoria”

E’ stata inaugurata questo pomeriggio la nuova area di via Roma (all’angolo con viale Giovanni XXIII) nella quale è collocato il monumento ai caduti, oggetto di un recente intervento di riqualificazione, che è stata denominata “Piazza della Memoria”.
Dopo la visita di una delegazione alla Cappella dei caduti in cimitero, si è svolta l’inaugurazione che – sotto una pioggia battente – ha visto il parroco don Luigi Mandelli impartire la benedizione, e il corpo bandistico “Medesani” eseguire l’inno di Mameli, con tanto di alzabandiera. Al termine, il sindaco Matteo Benassi e il sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi hanno scoperto la targa che reca il nome della piazza.

A causa del maltempo, gli interventi si sono svolti all’interno del Teatro del Fiume. Il sindaco Benassi ha dapprima ringraziato le associazioni che hanno permesso lo svolgimento della giornata (il Comitato del centenario della Grande guerra, il gruppo dei lettori volontari, il complesso bandistico “Medesani”, la scuola di musica “Maestro Walter Tosi” e la compagnia “Gli irregolari”) e chi ha permesso la realizzazione dei lavori alla piazza: l’azienda Socage che li ha finanziati, l’azienda Azimut che li ha svolti e l’architetto borettese Ronald Iemmi che li ha progettati. “La scelta di questo nome – ha spiegato Benassi, che nel suo intervento ha citato gli eventi più drammatici del ventesimo secolo – è stato scelto al termine di un percorso condiviso che ha coinvolto cittadini, volontari e associazioni. La memoria è strettamente connessa al ricordo, e il ricordo deve portare insegnamento. Non si può vincere il male se non c’è la consapevolezza delle proprie responsabilità”.

A seguire, il vicesindaco Andrea Codelupi ha illustrato le linee di intervento sulla piazza: “Grazie ai lavori – ha spiegato – ora l’area è più facilmente accessibile e il passante è portato a confluire verso il centro della piazza stessa, è stato curato il verde ed è stato anche eliminato il problema della scarsa visibilità, grazie all’installazione di lampioni che illuminano ogni panchina”. Collocati, inoltre, tre leggii che illustrano la storia (illustrata dallo storico borettese Andrea Fontanesi) dei tre monumenti che insistono sulla piazza: il Sasso del Monte Grappa, il monumento ai Caduti e la riproduzione del Casello 23 che ricorda il sacrificio di Felice Montanari.

Parola anche al sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Giammaria Manghi, che ha colto l’occasione per ricordare che domani, 4 novembre, sarà la festa delle Forze armate e che la ricorrenza è stata istituita proprio cento anni fa. E a proposito di memoria, ha voluto ricordare la figura del partigiano borettese Felice Montanari, detto “Nero”. Spazio, infine, anche ad altre due figure di origine borettese: la senatrice Albertina Soliani, che ha sottolineato il valore del ricordo, e Giancarlo Muti, che ha consegnato al sindaco la targa dello Stato maggiore dell’Esercito italiano ricevuto dalle mani del generale di Corpo d’armata Salvatore Farina.

Al termine, in teatro si è svolto lo spettacolo “Addio mia bella addio”, presentato dal gruppo di lettori “A voce alta” con la compagnia teatrale “Gli Irregolari”, la banda e la scuola di musica: voci, parole e musica per ricordare il sacrificio, le paure e le speranze di coloro che hanno combattuto in trincea e le sofferenze delle loro famiglie.

nsr