Bonaccini: “La sanità resta pubblica. Noi abbiamo un’idea di società e identità diversa rispetto agli avversari”

Il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini -e candidato nuovamente alla guida della Regione- ha partecipato nel pomeriggio a un’iniziativa dedicata al volontariato presso la Sala polivalente della Croce Verde a Baragalla insieme a Rolando Landini, Presidente Croce Verde, e Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia.

All’incontro, oltre ai candidati alla Regione a sostegno di Bonaccini, erano presenti molti volti noti del volontariato che hanno portato il loro contributo: dal mondo dei centri sociali con Daniele Catellani, Presidente ARCI Provinciale e Villiam Orlandini, Presidente ANCESCAO, al mondo dei servizi alle persona con la vice Presidente AUSER Vera Romiti e di Dora Emporio solidale Federica Severini oltre a Barbara Bagni VIVAVITTORIA Reggio Emilia, l’associazione che il 26 Ottobre 2019 ha riempito Piazza Prampolini di coperte fatte a mano per raccogliere fondi a sostegno di associazioni contro la violenza sulle donne o per lotta al tumore femminile.

“L’Emilia-Romagna rappresenta qualcosa di importante anche per il resto del Paese, in gioco c’è il futuro di questa regione, la sua identità e i suoi valori. Prima ancora del programma c’è un’idea di società diversa da quella dei nostri avversari, un’idea diversa dell’identità dell’Emilia-Romagna. Noi abbiamo un progetto per il futuro di questa regione”. Lo ha detto Stefano Bonaccini e ha aggiunto “Se vinciamo qui in Emilia-Romagna, da qui parte una riscossa per l’Italia”.

Bonaccini non ha mancato strali nei confronti dell’avversaria leghista Lucia Borgonzoni, accusata da più parti di non essere ben informata sulle affermazioni che esterna: “Promette che se vince il centrodestra, lancerà un referendum per l’autonomia dell’Emilia-Romagna. Il fatto è che non l’abbiamo chiesto due anni fa”.

Anche sulla privatizzazione della sanità, Bonaccini è stato chiaro rimarcando le differenze con l’avversaria: “La Borgonzoni prende come esempio la sanità in Lombardia parlando della necessità di privatizzazione del 50% di essa anche qui. Con me non accadrà mai. Bonaccini ha inoltre evidenziato la costante sburocratizzazione della sanità elogiando snocciolando le eccellenze dei servizi sanitari regionali.

Nsr
(Foto di Fabio Zani)