“I cittadini si lamentano giustamente delle bollette elevatissime di IREN. Mi preme evidenziare che IREN è partecipata al 7,77% dal comune di Reggio, al 7,89% dal comune di Piacenza, al 6,11% dal comune di Parma.
Praticamente tre comuni hanno più del 20%, ma non risulta che nessuno abbia dei tre chiesto ad IREN un dettagliato rendiconto di spese e ricavi. E nemmeno che nessuno dei tre abbia chiesto ad IREN qualche azione per mitigare le bollette.
E’ molto più semplice a livello di immagine spegnere le luci del ponte di Calatrava, le azioni che contano invece non le fanno, anzi, si tengono ben strette quelle partecipazioni grazie alle quali sono comodamente seduti nelle poltrone di Iren i soliti, che magari fanno parte delle solite cooperative rosse (vedi il Vicepresidente di Iren Moris Ferretti).
Mezza Reggio è stata “teleriscaldata” con propaganda in pompa magna, e ora grazie anche al fatto che IREN non utilizza più i rifiuti per riscaldare, ma il metano, coloro che godono di questo teleriscaldamento sono quelli che pagheranno il prezzo più alto.
Ma il comune di Reggio Emilia tace, tace, tace, e spegne le luci.. Forse perchè spera che i cittadini non vedano”.
Erica Romani, Candidata al Senato per Italexit collegio 1 capolista plurinominale e uninominale



