Bodybuilding: sport, passione, dedizione e sacrificio. “Uno stile di vita”. Intervista a Stefano Anzellotti

Cos’è il Bodybuilding? In Italia si sente parlare poco di questa disciplina sportiva da sempre in voga in altri paese, come ad esempio negli USA, eppure chi la pratica lo fa con totale dedizione e passione, oltre che sacrificio quotidiano per vincere le gare. Come Stefano Anzellotti, 30enne reggiano, titolare della palestra “19-12”, Personal Trainer a Reggio Emilia da 2 anni operando anche come massaggiatore sportivo, ma la sua più grande passione da 15 anni è il bodybuilding.
Circa un mese Stefano fa ha partecipato a una gara a Caserta “The Athlete’s day”, posizionandosi al secondo posto nella sua categoria, HP (altezza /peso). Inoltre ha ottenuto il primo posto su 213 atleti, come migliore routine. Alcune settimane prima, a Perugia aveva ottenuto il 5° posto, categoria “bodybuilding 80kg”.
NextStopReggio l’ha intervistato.

Stefano, partiamo dalla tua passione per il Bodybuilding: quando nasce e perché?
Risale a 15 anni fa, quando per la prima volta entrai in una palestra per un abbonamento che mi regalarono. Premetto che ho sempre avuto la passione per i muscoli. Da semplice divertimento, questa passione l’ho fatta diventare il mio lavoro e il mio sport a livello agonistico.

Ha influito il fatto che madre natura sia stata generosa con te fin dalla nascita per quanto riguarda l’aspetto fisico?
Penso che madre natura possa essere più o meno generosa a volte, ma in tutti i casi per “costruire” qualsiasi tipo di cosa bisogna metterci costanza, impegno e tanto sacrificio. Del resto, un fisico necessita di nutrimento attraverso il cibo, e di costruzione attraverso un allenamento corretto.

Cosa comporta riuscire ad ottenere certi risultati nel bodybuilding?
Penso che comporti un grosso sacrificio, che ovviamente dev’essere fatto con tanta dedizione e convinzione, ma soprattutto, come lo è per me, deve diventare uno stile di vita. Per quanto riguarda l’alimentazione, nulla di complicato: riso, pollo, uova, albume, insomma cose semplici e non lavorate. Per quanto riguarda l’allenamento, lo pratico 5/6volte a settimana con sessioni della durata di 1 ora e mezza, e ovviamente un giorno di riposo, anche questo fa parte dell’allenamento stesso.

Tutti quei muscoli che sembra escano dal corpo durante gli allenamenti… esistono rischi per la salute?
Rischi per la salute? Penso che esistono quasi in qualsiasi cosa che mangiamo; ovviamente è uno sport che richiede un abuso di proteine e pochi carboidrati, quindi semplicemente bisogna tenersi controllati e monitorati. Penso che in tutte le cose dipende da come si facciano e da chi si ci affida. Non scordiamoci che anche un vasetto al giorno della nota crema spalmabile alla nocciola può portare seri problemi alla salute, quindi basta avere delle misure!

Si tratta di una disciplina ancora poco conosciuta a pubblicizzata rispetto ad altri sport.
Purtroppo è proprio così, in Italian credo sia ancora poco conosciuta, perché ad esempio in America ci sono molti atleti professionisti che vivono di questo mestiere. Attualmente, come ben saprai, lo sport più seguito in Italia è il calcio, anche se devo dire che a ogni gara che partecipo ci sono sempre più atleti e sempre più spettatori, e questo mi gratifica molto.

A Reggio Emilia le istituzioni sostengono il bodybuilding in qualche modo?
No a Reggio Emilia le istituzioni non sostengono il body building purtroppo, andrebbe cercato da parte loro un maggior dialogo con chi pratica questa disciplina, infatti colgo l’occasione per evidenziare che il 18 ottobre si svolgerà il big Event, organizzata per l’appunto senza sostegno delle istituzioni, ma dalla Big event aps, che si è presa carico per la prima volta di portare un evento del genere nella nostra città per valorizzare sia questo sport che la città di Reggio Emilia.

Esiste un’età massima per partecipare alle gare?
Per esperienza vissuta durante le gare, sono riuscito a vedere competizioni con persone anche over 70, ed è molto bello vedere che chi crede ancora in se stesso non abbia limite di età, e questo sport ne è la prova.

In Agosto hai vinto un assoluto e come miglior routine e un secondo posto nella tua categoria altezza/peso. Che emozioni hai provato?
L’emozione provata non la si può descrivere… è qualcosa di magico! Dopo aver fatto tutti quei sacrifici per arrivare su quel palco e sentire alla fine chiamare il tuo numero e nome regala la gioia di tutti gli sforzi passati in palestra e a tavola.

Prossimi obiettivi?
I miei prossimi obbiettivi saranno sicuramente il Big Event del 18 ottobre a Reggio Emilia: non c’è cosa più bella di gareggiare nella propria città. Poi il 24 ottobre parteciperò al campionato italiano Ics Verona e il 14/15 novembre ai campionati europei Gbo Lamezia Terme.

Marina Bortolani, @nextstopreggio