Bimbi nati in famiglie omogenitoriali: per la Corte Costituzionale vanno colmati subito i vuoti normativi. L’appello di Fabiana Montanari ai parlamentari reggiani: “Fatevi promotori di queste istanze”

“La Corte Costituzionale sta mandando un messaggio importantissimo ai legislatori italiani, si deve urgentemente garantire piena tutela alle bambine e ai bambini delle famiglie omogenitoriali.
La Corte Costituzionale ha reso noto di aver deciso le questioni di costituzionalità relative a due casi. Il primo riguarda il bimbo di due donne, nato con fecondazione eterologa compiuta all’estero, nell’eventualità in cui la coppia si separi e la madre naturale e legalmente riconosciuta non acconsenta all’adozione da parte dell’ex compagna; il secondo caso, sollevato dalla Corte di Cassazione, riguarda invece il riconoscimento del figlio di una coppia gay nato con gestazione per altri.

Nei comunicati rilasciati dalla Corte Costituzionale si legge, rispettivamente ai singoli casi, “Il legislatore dovrà trovare forme più adeguate di tutela del bambino nato all’estero con la tecnica della maternità surrogata” (leggi qui) e ancora: «Monito al legislatore: urgente garantire piena tutela ai nati in una coppia di donne mediante fecondazione eterologa» (leggi qui).

L’alta Corte ha indicato la strada al Parlamento, invitato a legiferare urgentemente su questi vuoti normativi.
C’è speranza certamente, ma le famiglie non possono campare solo su un sentimento.
Attualmente le famiglie arcobaleno provano ad ottenere tutele e diritti facendo lunghe e costose battaglie nei Tribunali italiani, non sempre con successo. Il costo emotivo ed economico porta alcune famiglie a rinunciare a questo percorso, in attesa di una legge nazionale.
Tutto questo perché l’Italia ad oggi non ha alcuna legge che tuteli appieno e sin dalla nascita i bambini e i loro genitori.

È di 2 giorni fa la sentenza della Corte d’appello di Milano che condanna l’Inps al pagamento dell’assegno di reversibilità dopo la morte del genitore non biologico. Prima volta in Italia.

Fabiana Montanari, Consigliera Comunale Reggio Emilia

Anche la pandemia ha portato non poche difficoltà, oltre a quelle che già conosciamo, alle famiglie omogenitoriali, soprattutto a chi ha i genitori separati o ancora non riconosciti dai tribunali o dai Comuni virtuosi.
Da un anno a questa parte sono cresciute le richieste d’aiuto che ho ricevuto personalmente, soprattutto dopo la notizia della nascita di nostra figlia, da parte di aspiranti genitori della nostra provincia.
Famiglie che cercano di capire come poter accedere ai vari percorsi di genitorialità e cosa succede dopo la nascita a livello di tutele e riconoscimenti.
Il Parlamento si attivi per riconoscere sin dalla nascita i diritti di queste famiglie, che oggi in Italia, come ricorda la Corte, non sono ancora garantiti a tutti i figli di questo Paese.
Reggio Emilia si è sempre distinta nel panorama nazionale per la tutela delle persone LGBTI+ e per l’inclusione di esse nella società. Per questo faccio un appello ai Deputati e Senatori della nostra provincia, che siano loro i promotori di queste istanze anche a livello nazionale.

Fabiana Montanari, Consigliera comunale Reggio Emilia