Dalle atmosfere psichedeliche e sperimentali di un dj set costruito tra improvvisazione e ricerca sonora alle contaminazioni di soul, R&B, blues e funky di una giovane formazione reggiana. Sono questi gli ingredienti degliultimi due appuntamenti della seconda edizione della rassegna “b.û.ş. – bastava uno spazio” in programma mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre, entrambi alle ore 21.
Si parte dunque mercoledì 30, al Sottoponte, dove sarà protagonista Davide Rondini con Visione Notturna, il suo progetto musicale. L’artista proporrà undj set che si presenta come un’immersione sonora tra luoghi immaginari e visioni, attraverso unaperformance eclettica e sperimentale che alterna groove ipnotici, percussioni rituali e cambi di ritmo. Ricerca, improvvisazione e contaminazioni psichedeliche sono gli elementi attorno ai quali prende forma una dimensione musicale avvolgente e imprevedibile.
Il programma proseguirà giovedì 1 ottobre, agli Orti di Santa Chiara, con il concerto diRein & The Bed Bugs. La formazione, nata a Reggio Emilia nel 2026, è un giovane progetto che fonde soul, R&B, blues e funky, puntando su un sound intimo e coinvolgente.
Sul palco, Rein & The Bed Bugs proporranno un repertorio composto da brani originali e reinterpretazioni in chiave soul. Una selezione che attraversa epoche e linguaggi differenti passando dai Beatles a Pino Daniele, fino ad artisti contemporanei come RAYE e Billie Eilish.
Due appuntamenti differenti per linguaggi e atmosfere, accomunati dalla ricerca musicale e dalla dimensione dal vivo: da una parte la sperimentazione sonora di Visione Notturna, dall’altra l’incontro tra tradizione soul e sensibilità contemporanea proposto da Rein & The Bed Bugs.
“b.û.ş. – bastava uno spazio” è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del programma Geco 14 e rappresenta la prima tappa di “Cubo – Incubatori di futuri”, il progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso un avviso Anci.
Ingresso libero e gratuito. È possibile seguire il progetto tramite il profilo Instagram @cubofacose.

