Bassa reggiana: soprusi e minacce all’ex fidanzata e alla mamma

Vessazioni psicologiche e fisiche, molestie e insulti all’ex fidanzata e alla mamma di quest’ultima vittime anche delle peggiori offese.

Alla base delle assurde violenze dell’uomo, che stando ai raccapriccianti contenuti nella denuncia andavano avanti da alcuni anni, il voler sopraffare l’ex fidanzata.

Gravi e inauditi episodi di violenza per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di Fabbrico hanno denunciato l’uomo, un 23enne abitante in un comune della bassa reggiana, alla Procura reggiana per i reati di atti persecutori. La Procura, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo, della misura cautelare del divieto di avvicinamento prescrivendogli di non avvicinarsi a più di 500 metri dalla donna e dalla mamma con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con le parti offese.

Pesanti come un macigno le contestazioni mosse all’uomo nei capi d’imputazione alla base del provvedimento. Gli si attribuiscono dal giugno 2017 reiterate condotte vessatorie con violenze fisiche ai danni di entrambe, minacce ripetute, distruzione del mobilio della loro abitazione, danneggiamento dell’autovettura dell’ex fidanzata, appostamenti sotto casa e inseguimenti, scritte offensive sui muri del paese, continue telefonate persecutorie che hanno cagionato nelle vittime un perdurante stato di ansia e di paura ingenerando nelle stesse la paura per la propria incolumità tanto da costringerle a cambiare modo di vita.