I risultati negativi di alcune partecipate del Comune di Reggio, come Asp “Citta delle Persone”, non possono essere attribuiti solamente alla pandemia. Noi di Alleanza Civica lo sosteniamo da tempo e lo abbiamo ribadito non molto tempo fa in sala del Tricolore. In quella occasione, tuttavia, l’assessore Daniele Marchi disse che ci stavamo arrampicando sugli specchi.
Ora si viene a sapere che il bilancio 2021 di Asp, a causa delle perduranti conseguenze del Covid, dovrebbe chiudersi in rosso per 980mila euro e che sono in arrivo aumenti delle tariffe per ripianare le perdite.
Col Covid si è aggravato un quadro già critico da tempo e che richiede non solo e non tanto un ripianamento economico, ma il ripensamento di un modello, quello dell’assistenza agli anziani e alle persone più fragili, che non è più al passo con i tempi e con le nuove domande. Occorre fare chiarezza: i numeri di bilancio aumentano costantemente, ma i servizi per anziani, disabili e minori risultano inadeguati e insufficienti. La giunta, come spesso succede, preferisce mettere la testa sotto la sabbia, non affrontare i problemi, ridimensionarli nella loro portata, rinviare le decisioni. Un approccio che si scontra col grido d’allarme lanciato su Asp anche dai sindacati.

Nella variazione di bilancio la giunta propone un nuovo debito per circa 8 milioni di euro nei prossimi tre anni. Sarebbe ora di investire per riqualificare le strutture, per recuperare risorse nell’ambito energetico e della salubrità degli ambienti, invece prendiamo atto che la maggior parte del nuovo debito sarà assorbito dalla riqualificazione delle ex Reggiane. Scelta unilaterale del Pd che, per far fronte all’emergenza, chiede sacrifici alle famiglie anziché cambiare rotta nella gestione delle risorse a disposizione.
Cinzia Rubertelli, Capo Gruppo Consigliare

