Arrestato un cittadino georgiano che da 10 anni si era inventato una cittadinanza comunitaria recante le generalità di un cittadino rumeno riuscendo, anche, ad ottenere la residenza in città.
L’arresto è frutto dell’intuito degli investigatori della Squadra Mobile che avevano iniziato a raccogliere informazioni su un soggetto, che affermava di essere rumeno, identificato più volte, in compagnia di cittadini georgiani, per lo più pregiudicati per precedenti per reati contro il patrimonio.
La collaborazione interpol ha permesso di identificare l’uomo attraverso le banche dati delle impronte digitali come un cittadino georgiano gravato da precedenti in patria.
I successivi accertamenti sulla carta di identità rumena che l’uomo aveva prodotto per ottenere la carta di identità italiana riportanti le generalità rumene, poi, si rivelava falsa ed anche dai database rumeni non risultava esservi alcun soggetto avente quelle generalità.
L’uomo, quindi, è stato identificato mercoledì e, anche in questa occasione, ha fornito le solite generalità rumene. Questa volta, però, gli investigatori della Squadra Mobile erano in grado di provare che stesse mentendo procedendo al suo arresto in flagranza di reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale.
I documenti identificativi italiani venivano sottoposti a sequestro e veniva attivato l’Ufficio Immigrazione per le pratiche, previo nulla osta dell’Autorità Giudiziaria, relative alla espulsione dal territorio dello stato.
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