Cara Direttrice,
Leggendo le dichiarazioni della presidente di Confcommercio Donatella Prampolini risulta evidente che siamo di fronte a un’emergenza “esagono”, sia dal punto di vista della sicurezza che commerciale.
Il centro di Reggio è diventato un outlet delle grandi marche, un centro commerciale dove i palazzi più di pregio sono stati destinati a colossi commerciali che a Reggio non hanno storia né tradizione e che nulla portano in termini di pregio, se non il fatto di aver “puntato la bandierina” anche nella nostra città.
Bisogna al più presto convocare un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria, un pool di professionisti del commercio che studi assieme all’amministrazione formule ad hoc per rilanciare il centro – magari con incentivi fiscali ai piccoli commercianti e ai giovani che vogliono aprire il loro esercizio nell’esagono. Con Roberto Salati sindaco non mancheremo di intervenire su questa emergenza. Altrimenti continueremo ad avere un turnover altissimo delle attività che dopo qualche mese lasceranno i negozi sfitti a causa di affitti insostenibili e della concorrenza sfrenata della grande distribuzione.
Le politiche di questa Giunta hanno dato la mazzata finale a una situazione già critica: in molte zone del centro la sicurezza e l’illuminazione sembrano un optional, e i cantieri per abbellire le piazze hanno ulteriormente blindato il centro. L’introduzione dei pilomat e della differenziata porta a porta la “ciliegina sulla torta”: l’esagono ormai è inaccessibile sotto molti punti di vista, e con i sacchetti dell’immondizia per terra il decoro urbano è peggiorato notevolmente. Sembra quasi che il Pd abbia voluto punire i nostri commercianti, costringendoli a subire politiche in cui non hanno avuto voce né opinione.
Fare un restyling estetico dell’esagono non lo renderà più sicuro né attrattivo, e mostra solo l’impreparazione di una maggioranza che non prende in mano i problemi ma fa interventi di facciata e inaugurazioni con taglio del nastro. Se non invertiamo la rotta le nostre vie sembreranno presto una cattedrale nel deserto.
Alessandro Aragona, Fratelli d’Italia Reggio Emilia

