Appalti in Comune: chiesti 21 rinvii a giudizio dalle pm Salvi e Stignani. “Bandi pubblici cuciti su misura e costruiti per far vincere aziende e soggetti già predestinati”

“Bandi pubblici cuciti su misura e costruiti per far vincere aziende e soggetti già predestinati. Un sistema per favorire chi era sotto la stessa bandiera”. Accuse pesanti come macigni da parte delle pm Salvi e Stignani, durante l’udienza preliminare davanti al giudice Andrea Rat, che hanno chiesto il rinvio a giudizio per 21 imputati dell’inchiesta “Re cleaning” incentrato sul sistema di appalti del Comune di Reggio Emilia.

Valentina Salvi

Archiviata la sola posizione di Lorenza Benedetti, 53enne dirigente dell’ufficio Pianificazione e controllo del Comune entrata nell’inchiesta per un unico episodio risalente al 2016.

Accesa la discussione per quanto riguarda l’utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche, secondo la pm Salvi importantissime nel confermare il sistema. “Questo bando è per loro due”, aveva detto l’ex Dirigente all’ufficio legale Santo Gnoni in merito a un incarico del 2016 per il valore di 60.000 euro ai legali Matteo Fortelli e Rubderta Ugolotti in una conversazione intercettata dalla Procura.

nsr