Anche per l’ONU è allarme clima

“E’ inequivocabile che l’influenza umana abbia reso e contribuisca tuttora a rendere più caldi atmosfera, oceani e suolo”. “L’espansione di molti cambiamenti climatici è direttamente collegata all’incremento del riscaldamento globale”. “Molti cambiamenti dovuti alle emissioni di gas serra, passate e future, sono irreversibili per secoli o millenni”.
Sono solo alcune delle espressioni che compaiono nel report sul clima pubblicato lunedì dall’ONU. Il rapporto è stato redatto dall’IPCC (Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico) ed è considerato particolarmente completo e affidabile, hanno lavorato alla stesura del documento più di 200 scienziati da tutto il mondo e sono stati consultati più di 14’000 articoli scientifici.

Ad una sezione dedicata alla attuale situazione del clima segue un’analisi di 5 possibili futuri, che differiscono in base alla rapidità con la quale interverremo sull’emissione di gas climalteranti. Nessuno di questi 5 scenari indica una rapida inversione della rotta, ma le valutazioni proposte successivamente concedono una speranza. Intervenire subito e in modo deciso permetterebbe di limitare i danni. Le ondate di calore, le precipitazioni violente e i fenomeni estremi a cui assistiamo sempre più di frequente potrebbero essere fortemente limitati già entro la fine del secolo.

Gli effetti delle nostre azioni sul clima spesso non sono apprezzabili nell’arco di una vita, basti pensare che 1/3 dell’anidride carbonica (CO2, uno dei principali gas a effetto serra) che oggi emettiamo sarà ancora presente in atmosfera tra più di 100 anni. Questo non aiuta a comprendere l’urgenza richiesta dal tema, ma non può deresponsabilizzarci. In passato una società meno attenta a questi aspetti ha contribuito a renderci inconsapevoli, oggi non abbiamo più questa scusa.

Guardare sull’etichetta l’origine del prodotto che stiamo comprando è sempre un buon modo per ridurre l’impronta ecologica dei nostri acquisti. Cercare e conoscere realtà sostenibili aiuta a promuovere una cultura attenta alle conseguenze delle nostre azioni quotidiane. Cercare e diffondere informazioni affidabili è ottimo non solo contro le fake news, ma anche contro il greenwashing; questo termine indica tutte quelle attività di propaganda e pubblicità, che appartengono ad una strategia ingannevole di aziende ed organizzazioni, mirate a nascondere un impatto ambientale negativo con un ecologismo di facciata.

M.C.