Il 28 aprile scorso, presso la scuola secondaria di primo grado “E. Fermi” di Reggio Emilia, ha avuto luogo un evento di natura simbolica dal significato profondo e pregnante.
Nell’ambito della Giornata Mondiale della Terra e ricordando quanto sia importante coltivare la Pace tra i popoli, in un periodo fortemente segnato da un conflitto bellico nel cuore dell’Europa, è stata messa a dimora una pianta di ulivo, segno di dialogo, speranza e pace tra le genti. Tre le classi coinvolte nell’evento, classi che nel mese di marzo hanno accolto alunni sfuggiti, insieme alle loro famiglie, dall’Ucraina, terra martoriata dalla guerra.
Forte è stato l’impatto emotivo per gli studenti e i docenti intervenuti, così come è stato altrettanto importante l’aver coinvolto alcuni alunni nella predisposizione del terreno per accogliere il tenero virgulto che, si spera, diventi albero rigoglioso e imponente a ricordo della giornata.
Tutto ciò è stato possibile grazie a due persone speciali: la professoressa Linda Magnani che ha donato la pianta alla scuola e il professor Ugo Pellini, pubblicista e giornalista esperto di verde, di alberi e di scienze naturali.
Ma anche grazie alla Dirigente scolastica Flora Scotto di Galletta.
Il professor Pellini ha introdotto la cerimonia con una breve prolusione che ha dato ancor più significato e lustro all’evento, ricordando quanto l’ulivo sia significativo in tante religioni monoteiste e con quali significati iconici esso abbracci e fortifichi il dialogo tra i popoli.
“La pace si costruisce. Aprite gli occhi a visioni di pace! Parlate un linguaggio di pace! Fate gesti di pace! Perché la pratica della pace porta alla pace.” (Giovanni Paolo II)


