Al rientro dalle ferie gli utenti del Centro diurno di Bagnolo e le rispettive famiglie troveranno una gran brutta novità. L’Amministrazione comunale ha infatti deciso di applicare, dal mese di settembre, pesanti aumenti alle tariffe. Gli aumenti andranno dal 18,7% fino al 32%: si passerà ad esempio dai 23 a 29 euro giornalieri, pari a una maggior spesa mensile di circa 120 euro e annua di 1.300 euro .
Lo prevede una apposita delibera di giunta dell’Unione Terra di Mezzo, approvata nel mese di maggio. Il rincaro non riguarda i Comuni di Castelnovo di Sotto e Cadelbosco di Sopra, che hanno mantenuto le tariffe invariate. Si tratta, quindi, di una precisa scelta politica dell’Amministrazione comunale bagnolese che – ritenendo di “aver già dato” con la riapertura del Centro Diurno dopo la pandemia – differenza di altri territori ha deciso che ora siano le famiglie degli utenti a farsene carico. Di più e di peggio: senza la nostra sollecitazione in Consiglio comunale, l’aumento delle tariffe sarebbe passato sotto silenzio, con buona pace degli utenti, dei loro familiari. Nonché della trasparenza e del dialogo, criteri che l’Amministrazione spesso e volentieri sbandiera, ma poi si dimentica di rispettare a proposito di scelte che incidono fortemente sulla vita dei cittadini.
Rincarare in questo modo le tariffe del centro diurno – servizio di primaria importanza soprattutto per le fasce più fragili, a partire dagli anziani – ad oggi rappresenta un autogol dell’Amministrazione comunale. Noi crediamo che, in un periodo difficile come questo, sia invece prioritario garantire il massimo sostegno pubblico nei confronti delle famiglie, in modo da evitare un appesantimento delle spese per i servizi e, di conseguenza, un peggioramento delle condizioni di vita.
Gruppo consiliare SiAMO Bagnolo
Gruppo consiliare Bagnolo Bene Comune


