Agricoltura, costi di produzione alle stelle: dalla Regione misure di sostegno alle imprese, Coldiretti soddisfatta

“Bene la Regione Emilia-Romagna che ha accolto le nostre istanze, riconoscendo la necessità di interventi mirati per alleviare questo particolare momento di difficoltà del comparto agricolo, alle prese con l’aumento dei costi di produzione”. È il commento di Coldiretti Emilia Romagna alle misure annunciate dalla Regione per sostenere le imprese agricole e il settore della pesca, con risorse destinate al contenimento dei costi del carburante, delle coperture assicurative e dei fertilizzanti.

Gli interventi arrivano dopo le misure per oltre 200 milioni di euro messe in campo a seguito della mobilitazione promossa da Coldiretti Emilia Romagna lo scorso 16 febbraio a Bologna, quando circa 5.000 soci, provenienti da tutte le province della regione, hanno richiamato l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà delle aziende agricole e sulla necessità di risposte concrete per tutelare il reddito degli agricoltori e la competitività delle produzioni. Un percorso di confronto con la Regione che ha già portato a risultati concreti, tra cui 8 milioni di euro per il sostegno alle filiere in crisi, oltre a risorse per i giovani agricoltori, per gli investimenti aziendali e per la frutticoltura, interventi a favore delle zone svantaggiate e della montagna, per il contrasto al dissesto e alle frane, per la prevenzione dei danni da fauna selvatica e per il settore ittico.

Nel dettaglio, 12 milioni di euro sono destinati al contenimento dei costi del gasolio agricolo, una delle principali voci di spesa per le imprese, indispensabile per le lavorazioni nei campi e per il funzionamento dei mezzi agricoli. L’intervento punta ad alleggerire il peso del carburante sui bilanci aziendali, in una fase caratterizzata da costi di produzione elevati.

Al settore della pesca sono invece destinati 6,6 milioni di euro, specificamente finalizzati alla riduzione dei costi del gasolio utilizzato dalle imprese ittiche. Una misura distinta da quella prevista per il gasolio agricolo, che risponde alle difficoltà di un comparto particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi del carburante, componente determinante dei costi di esercizio delle attività di pesca.

Per le assicurazioni sulle produzioni vegetali vengono stanziati 3,5 milioni di euro, destinati alla riduzione del costo dei premi delle polizze sottoscritte dalle aziende agricole. Un sostegno importante per favorire il ricorso agli strumenti di difesa delle colture dai danni provocati dalle avversità atmosferiche, sempre più frequenti e particolarmente impattanti sulla sostenibilità economica delle imprese.

Ulteriori 3,1 milioni di euro sono destinati alla riduzione dei costi dei fertilizzanti, con particolare riferimento alle coltivazioni rimaste escluse dagli interventi previsti dal decreto del Governo. Le risorse regionali intervengono quindi a sostegno delle produzioni vitivinicole e ortofrutticole, andando a colmare una lacuna delle misure nazionali e rispondendo a una specifica richiesta avanzata da Coldiretti per evitare disparità di trattamento tra i diversi comparti produttivi.

Si tratta di interventi che vanno nella direzione indicata da Coldiretti Emilia Romagna per sostenere le imprese in una fase particolarmente complessa, caratterizzata dall’incremento dei costi dei mezzi tecnici e dalla necessità di garantire continuità produttiva e adeguati livelli di redditività.

Coldiretti Emilia Romagna esprime particolare apprezzamento per la disponibilità e l’impegno dimostrati dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi nel confronto con l’organizzazione e per l’attenzione del presidente della Regione Michele de Pascale alle richieste provenienti dal mondo agricolo. Un dialogo positivo che ha consentito di individuare risposte concrete ad alcune delle principali criticità del settore.

“Accogliamo positivamente gli interventi annunciati dalla Regione perché vanno incontro a esigenze concrete delle nostre aziende” ha detto Luca Cotti, presidente di Coldiretti Emilia Romagna. “L’aumento dei costi di produzione pesa in maniera significativa sui bilanci delle imprese agricole e rischia di compromettere la sostenibilità economica di tante attività. In questo contesto sono fondamentali risposte mirate, capaci di sostenere concretamente gli agricoltori e di salvaguardare il patrimonio produttivo del nostro territorio. È particolarmente importante che siano state riconosciute anche le esigenze delle filiere rimaste escluse da alcuni interventi nazionali. Ringraziamo in particolare l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi per la disponibilità e l’impegno dimostrati nel dare seguito alle nostre istanze e il presidente Michele de Pascale per l’attenzione riservata alle esigenze delle imprese agricole. I risultati raggiunti confermano quanto sia fondamentale il confronto tra le organizzazioni di rappresentanza e le istituzioni per individuare soluzioni efficaci a tutela del reddito degli agricoltori”.

Per Coldiretti, dopo l’annuncio delle misure, sarà fondamentale assicurare una rapida definizione delle modalità operative, affinché gli aiuti possano raggiungere concretamente le aziende interessate.

“Gli stanziamenti annunciati rappresentano un segnale importante per preservare le filiere produttive e la competitività del sistema agroalimentare regionale” sottolinea Marco Allaria Olivieri, direttore di Coldiretti Emilia Romagna. “È significativo che gli interventi siano stati articolati sulla base delle diverse esigenze dei comparti, dal gasolio agricolo a quello per la pesca, fino alle assicurazioni e ai fertilizzanti per le colture escluse dalle misure nazionali. Ora occorre lavorare affinché queste risorse si traducano rapidamente in un sostegno effettivo per le imprese. Sarà importante proseguire il confronto con la Regione per definire procedure semplici, criteri chiari e tempi certi, evitando che gli adempimenti burocratici rallentino l’accesso ai contributi. L’obiettivo deve essere quello di mettere le aziende nelle condizioni di affrontare le difficoltà attuali e continuare a produrre reddito e valore per il territorio”.