“Agli assistenti sociali farei come Hitler con gli ebrei”, denunciato 50enne di Castelnovo Monti

Non concordando con le decisioni assunte dalle operatrici del servizio sociale a cui, a seguito della separazione, erano stati affidati i suoi figli minori, ha tenuto, da circa tre anni, una serie di azioni moleste, denigratorie e minacciose nei confronti delle stesse operatrici e della responsabile del servizio sociale di Castelnovo Monti.

Fra le condotte persecutorie accertate dai Carabinieri di Castelnovo Monti, le continue minacce e moleste come ad esempio nel presentarsi ad ogni ora e senza preavviso presso la sede dei servizi sociali, richiedendo di paralre con le operatrici, nel registrare gli incontri protetti con le operatrici, nel pretendere che a tali incontri intervenissero i carabinieri, nel pretendere che le operatrici svolgessero indagini sul conto dell’ex moglie nelle modalità da lui indicate arrivando anche a minacciare e denigrare le operatrici mediante scritte sul proprio profilo Facebook.

Frasi come ad esempio “agli assistenti sociali io farei come Hitler con gli ebrei” (riferito ad una foto ritraente della legna da ardere), “Mi chiamo Attila e mi nutro solamente di assistenti sociali, aiutatemi” , “Lo so assistenti sociali e un po’ verde…certo brucerete meglio voi.. chi di spada ferisce di inceneritore perisce” etc… Social usato per molestare e minacciare le vittime anche nei rispettivi profili delle operatrice dove pubblicava foto e frasi moleste e dai contenuti molto gravi. Condotte che hanno causato alle vittime un grave e perdurante stato d’ansia nonché un mutamento delle loro abitudini di vita e di lavoro consistite nell’evitare di stare sole in ufficio, nel chiudere a chiave la porta degli uffici, nell’installare all’esterno degli uffici un video-citofono etc…

Il 50enne reggiano, dopo esser stato denunciato per i reati di atti persecutori continuati, resistenza a pubblico ufficiale e diffamazione, è stato raggiunto ieri dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime e alla sede dei servizi sociali, oltre al divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con le parti offese.

nsr