Aggressione in carcere agli Agenti di Polizia Penitenziaria: 3 poliziotti finiscono in Pronto Soccorso

Ieri sera un detenuto rumeno, già resosi responsabile in altri Istituti di comportamenti analoghi, avrebbe dato in escandescenza frantumando inizialmente in mille pezzi i sanitari del bagno, poi usando i frammenti degli stessi per autolesionarsi e, infine, aggredendo il personale intervenuto a ripristinare l’ordine all’interno della sezione detentiva, dove era ristretto il soggetto in questione. 

A seguito dell’aggressione, almeno tre Poliziotti sono stati costretti a raggiungere il Pronto Soccorso cittadino, di cui uno di loro, dopo i dovuti accertamenti del caso, è stato giudicato guaribile in 7 giorni, salvo complicazioni, mentre si è ancora in attesa di conoscere le condizioni di salute del resto del personale aggredito.
“Il SiNAPPe -spiegano i vertici regionali- da tempo immemore sta denunciando il peggioramento delle condizioni lavorative all’interno delle carceri regionali, le cui cause sono ben note a questa O.S., come le possibili soluzioni che abbiamo proposto al Provveditore Regionale, senza aver mai avuto alcun risolutivo riscontro ne’ formale, ne’ fattivo”.
“Auspichiamo, quanto meno, che chi di competenza abbia tempestivamente trasmesso la richiesta di trasferimento per motivi di sicurezza, ex art.42 O.P., alla Direzione Generale dei detenuti e del trattamento, così come previsto dalla recente circolare del Capo del DAP che, nel delineare le “linee di intervento” ha disposto che a “fronte di episodi di aggressione indirizzati contro il personale in servizio” puntuale dovrà essere “l’attuazione di direttive sui trasferimenti per ragioni di ordine e di sicurezza”, considerato anche che il detenuto in esame ha reiterato, più volte, tali condotte”.

nsr