Acquisto immobili in zona stazione da parte del Comune: “Attenzione, agli effetti letali indesiderati come nel passato”. Di Marco Eboli

“La presentazione del progetto di acquisizione e ristrutturazione di 58 immobili (ndr, leggi qui), da acquistare, dai privati, in via Paradisi, zona Stazione, da parte del Comune, denominato “902 abitare solidale”, da destinare in prevalenza a edilizia residenziale pubblica, a prima vista potrebbe essere una iniziativa positiva, dal costo ingente di circa 17 milioni di euro.
È stata presentata come operazione innovativa.

In realtà per chi, come me, è stato consigliere comunale di opposizione, dal 1984 al 2014, non lo è affatto.
Esiste un precedente, quello della fine degli anni ’80, Giunta monocolore PCI, Assessore all’ Urbanistica Umberto Venturi. Allora il Comune acquisto’, dal fallimento della Degola e Ferretti, immobili per oltre un miliardo di vecchie lire, con la medesima destinazione: edilizia residenziale pubblica. Da quel momento iniziarono i problemi della zona della stazione.

I nuclei familiari insediati erano prevalentemente extra-comunitari e italiani con forti problematiche sociali. L’arrivo, in seguito, della comunità cinese, ha completato il quadro, facendo diventare la zona Stazione altamente degradata, dalla quale i residenti originari sono fuggiti, svendendo gli appartamenti.

Non sono sufficienti, la mostra di Salgado, o eventi sporadici, per sovvertire una realtà ove lo spaccio, l’occupazione abusiva di cantine, sono all’ordine del giorno.

Marco Eboli

La concentrazione in alcune zone di realtà problematiche, non è buona politica e nemmeno utile programmazione urbanistica.
Via Jacopo da Mandra, laterale di via Adua, ne è altro esempio.

Il rischio che si corre quindi, tutt’altro che ipotetico, è che, partendo da buone intenzioni, ma non avendo memoria dei precedenti che ho citato, la situazione di degrado della zona Stazione aumenti anziché diminuire.
Non tifo contro, mi sono solo permesso di rammentare fatti che la giovane età dei nuovi amministratori pubblici, sempre di sinistra però, produca letali effetti indesiderati, con una spesa pubblica di circa 17 milioni di euro, frutto, anche delle nostre tasse”.

Marco Eboli, ex consigliere comunale di AN e Pdl