È un ventitreenne pakistano, da tempo residente nella Bassa Reggiana, l’uomo arrestato ieri sera dalla Polizia di Stato di Reggio Emilia in esecuzione di un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale del Riesame di Bologna su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci.
I fatti al centro dell’indagine risalgono alla fine di febbraio 2026. La ragazzina aveva conosciuto il giovane su Instagram e, dopo lunghe conversazioni su diversi social network, aveva accettato il suo invito a incontrarlo di persona a Reggio Emilia.
Secondo quanto riferito dalla minore agli inquirenti, durante il primo e unico incontro avrebbe subito abusi all’interno dell’auto dell’uomo, nel parcheggio di un centro commerciale. Nell’occasione avrebbe riportato anche lesioni personali, riscontrate dai sanitari del pronto soccorso che l’hanno visitata nelle ore successive.
Le indagini della Squadra Mobile di Reggio Emilia si sono sviluppate attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, l’esame delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e l’ascolto della minore e delle persone informate sui fatti. Al termine degli accertamenti, il GIP aveva disposto nei confronti dell’indagato il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
La Procura ha impugnato la decisione davanti al Tribunale del Riesame di Bologna, chiedendo e ottenendo la sostituzione della misura con gli arresti domiciliari. La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento nelle scorse ore, dopo che l’ordinanza è divenuta irrevocabile.

