EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction consulenza, presente in Italia con 9.500 persone, ed EY Private, area aziendale di EY che da sempre è vicina alle imprese, hanno presentato ieri a Reggio Emilia la seconda tappa dell’EY Private Roadshow 2026, evento territoriale giunto alla terza edizione, che vuole valorizzare e premiare le eccellenze del territorio.
“Da sempre EY è vicina alle imprese e agli imprenditori che, con il loro lavoro e la loro visione, sostengono la crescita del Paese. Con l’EY Private Roadshow, dopo la tappa di Assisi, arriviamo a Reggio Emilia, nel cuore di uno dei sistemi produttivi più dinamici d’Italia: un percorso nei territori per confrontarsi con imprenditori, istituzioni e associazioni per valorizzare gli ecosistemi territoriali. Le imprese italiane guardano avanti: secondo l’indagine EY-SWG, il 63% prevede un’evoluzione favorevole nei prossimi cinque anni, seppur in un contesto di crescita graduale, a conferma di una fiducia prudente ma diffusa. È questa fiducia che vogliamo continuare a sostenere, affiancando gli imprenditori nei loro percorsi di innovazione e crescita” commenta Massimo Meloni, EY Italy Private Leader e Italy Audit Leader.
L’analisi di EY Parthenon sul territorio emiliano-romagnolo
Per l’occasione sono stati presentati anche i dati di un’analisi di EY-Parthenon sul tessuto macroeconomico dell’Emilia-Romagna, curata da Mario Rocco, Partner EY-Parthenon, Valuation, Modelling & Economics Leader per l’Italia, da cui emerge un quadro di crescita moderata, coerente con lo scenario nazionale: il PIL italiano è atteso a +1,0% nel 2026 e a +0,7% nel 2027, con rischi legati soprattutto allo shock energetico. In questo contesto l’Emilia-Romagna mantiene una traiettoria in linea con il Nord, con una crescita del PIL prevista nel 2026 e 2027 pari a circa l’1% in entrambi gli anni. Il dato regionale racchiude però una certa eterogeneità tra province a più velocità, nel 2026 Modena e Parma guidano la crescita, seguite da Reggio Emilia e Bologna, mentre Ferrara resta ancora sotto i livelli pre-pandemia. Guardando alla dimensione delle province, quattro di queste valgono due terzi dell’economia della regione: Bologna (PIL pari a 50,9 miliardi di euro al 2023), Modena (34,3), Reggio Emilia (23,3) e Parma (21,5) rappresentano circa il 67% del PIL regionale (2023). Seguono Forlì-Cesena (15,6 miliardi), Ravenna (14,8), Rimini (12,4), Piacenza (11,5) e Ferrara (10,3).
Aggiunge Gianluca Focaccia, Partner EY, Responsabile dell’area Emilia-Romagna: “L’Emilia-Romagna è una delle principali locomotive economiche del Paese, grazie a una combinazione distintiva di vocazione manifatturiera, innovazione e apertura ai mercati internazionali. È la regione italiana con la maggiore incidenza dell’industria sul valore aggiunto complessivo, pari a circa il 29% nel 2023: una specializzazione che continua a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo del territorio, con filiere come la meccanica, l’alimentare e i mezzi di trasporto. A questa base si aggiunge un solido ecosistema dell’innovazione: la regione è prima in Italia per intensità della spesa in ricerca e sviluppo, con circa 4,1 miliardi di euro investiti, e per numero di addetti alla ricerca sul PIL. Le esportazioni hanno raggiunto circa 84 miliardi di euro, oltre il 40% del PIL, e più della metà è diretta verso l’Europa: un fattore di possibile stabilità nel contesto geopolitico attuale, nonostante dei rischi legati al rallentamento di importanti partner commerciali come la Germania. La sfida dei prossimi anni, per le imprese, sarà trasformare questi punti di forza in un vantaggio duraturo, continuando a investire in ricerca e competenze”.
Sul fronte settoriale, l’Emilia-Romagna è la regione con la maggiore incidenza dell’industria sul valore aggiunto: il 29%, al 2023, contro il 20% nazionale, davanti a Veneto (28%) e Marche (26%). Il valore aggiunto dell’industria è cresciuto del 7,6% nel 2022 e dell’11,4% nel 2023, ben oltre la media italiana; negli anni successivi, e fino al 2027, è atteso un riallineamento con ritmi lievemente superiori a quelli nazionali (+1,4% e +1,7%, contro +1,0% e +1,1% rispettivamente nel 2026 e 2027). Produttività e innovazione distinguono il territorio: il valore aggiunto per occupato è superiore alla media italiana, quarto valore nel Paese dopo Lombardia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, con la filiera dei mezzi di trasporto che esprime livelli di produttività nettamente superiori alla media nazionale. La regione è, inoltre, prima in Italia per spesa in ricerca e sviluppo sul PIL e per addetti alla ricerca rapportati al PIL.
Dal lato della domanda interna, i consumi delle famiglie sono attesi crescere dell’1,1% nel 2026 e dello 0,9% nel 2027, in linea con il dato nazionale, mentre il reddito reale disponibile resta sostanzialmente fermo, con l’aumento del reddito nominale compensato dall’aumento del livello dei prezzi. Sul fronte estero, le esportazioni -84 miliardi di euro nel 2025, circa il 42% del PIL- restano specializzate nella meccanica: i macchinari valgono il 27% dell’export regionale (15% in Italia), seguiti da mezzi di trasporto (15%) e alimentare (14%). L’Unione Europea assorbe il 54% delle vendite all’estero: la domanda europea resta quindi il principale punto di attenzione, specialmente in un contesto di rallentamento economico dei paesi dell’UE.
Premiate tre aziende emiliane
In occasione della seconda tappa del Roadshow a Reggio Emilia sono stati premiati tre imprenditori emiliani che si sono distinti per i loro valori e il loro contributo, non solo in ambito locale ma anche nazionale e internazionale:
Leonardo Figna, Consigliere della Controllante Molini Figna Srl e Senior Engineer in AGUGIARO & FIGNA SpA SB, vince il premio Evoluzione nella tradizione
“per aver guidato l’evoluzione di una storica realtà del settore molitorio, coniugando tradizione, innovazione e visione imprenditoriale. Un percorso che ha saputo trasformare storia, competenze e radicamento territoriale in una piattaforma di crescita sostenibile e competitiva sui mercati nazionali e internazionali”.
Francesco Franzini, Amministratore Delegato di FRANZINI ANNIBALE, vince il premio Accelerazione digitale
“per aver guidato un percorso concreto di innovazione e trasformazione aziendale, integrando tecnologie digitali, automazione e sviluppo delle competenze a supporto dell’evoluzione dei processi e della competitività dell’impresa. Un approccio che ha saputo coniugare visione, capacità di investimento e valorizzazione del capitale umano, trasformando il cambiamento in una leva di crescita e sviluppo”.
Michele Neri, Amministratore Delegato di IPERCERAMICA, vince il premio Innovazione del modello di business
“per aver saputo reinterpretare le regole di un settore tradizionale, trasformando esperienza imprenditoriale, competenze manageriali e capacità di innovare in un modello di crescita originale e distintivo. Un percorso che ha permesso di evolvere il modello distributivo di riferimento, integrando prodotto, distribuzione e servizi in una proposta di valore capace di accompagnare i cambiamenti del mercato”.
Il roadshow di EY Private 2026, realizzato in collaborazione con Julius Baer, proseguirà con la terza e ultima tappa il 20 ottobre a Padova, coinvolgendo imprenditori locali, istituzioni e associazioni di categoria per valorizzare il tessuto territoriale e il loro impegno per la crescita economica del nostro Paese.

