Montecchio Emilia: fingono interesse per degli occhiali e ne rubano sei paia, denunciate due donne

Avrebbero approfittato della minore affluenza durante la pausa pranzo per distrarre il commesso di un negozio e sottrarre sei paia di occhiali da sole firmati, del valore complessivo di circa 1.000 euro. Una delle due donne avrebbe simulato una trattativa d’acquisto, tenendo occupato l’unico dipendente presente, mentre l’altra si sarebbe impossessata della merce esposta. Entrambe si sarebbero poi allontanate rapidamente.

Per questi fatti, i Carabinieri della Stazione di Montecchio Emilia hanno denunciato in stato di libertà due donne di 26 e 28 anni, entrambe residenti a Modena, con l’accusa di furto aggravato in concorso. La denuncia è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci. Il procedimento è tuttora nella fase delle indagini preliminari e proseguirà con gli approfondimenti necessari alle determinazioni sull’esercizio dell’azione penale.

La vicenda risale allo scorso 13 luglio, quando la titolare dell’attività si è presentata alla locale Stazione dei Carabinieri per denunciare il furto. Secondo quanto riferito in sede di querela, intorno alle 13, mentre la commerciante era assente per la pausa pranzo e il negozio era affidato a un collaboratore, due giovani donne erano entrate nell’esercizio.

Mostrandosi cordiale e interessata agli articoli esposti, una delle due avrebbe chiesto al dipendente di vedere e provare diversi modelli, costringendolo a spostarsi più volte tra gli espositori e distogliendone così l’attenzione. Nel frattempo, l’altra avrebbe prelevato e nascosto sei paia di occhiali di note case di moda. Le due si sarebbero quindi allontanate a passo svelto.

Ricevuta la denuncia, i militari hanno avviato le indagini, raccogliendo le testimonianze e le descrizioni delle presunte responsabili. Hanno poi esaminato le immagini della videosorveglianza del negozio e delle telecamere comunali lungo le possibili vie di fuga, incrociandole con i dati dei sistemi di lettura delle targhe installati nell’area urbana e nei principali collegamenti con le province vicine.

Il confronto tra i transiti dei veicoli sospetti in prossimità dell’orario del furto e i controlli effettuati dalle pattuglie nei giorni precedenti e successivi ha consentito di individuare un’autovettura ritenuta d’interesse investigativo e di risalire all’identità delle occupanti.

Un ulteriore riscontro è arrivato dalle individuazioni fotografiche, durante le quali il dipendente ha riconosciuto senza esitazione le due donne come le presunte autrici del furto. Sulla base degli elementi raccolti, entrambe sono state deferite all’autorità giudiziaria reggiana.