Al Palazzo dei Musei, sabato mattina l’inaugurazione delle nuove sale di Geologia e Mineralogia

I quarzi neri provenienti dai gessi triassici, le rose di gesso della collina reggiana, le curiose septarie con le loro cristallizzazioni e grandi esemplari di zolfo siciliano: sono solo alcuni dei meravigliosi campioni che i visitatori potranno ammirare nelle nuove sale di Geologia e Mineralogia di Palazzo dei Musei che saranno inaugurate sabato 7 novembre alle ore 11. All’inaugurazione, seguirà una visita guidata gratuita a cura degli esperti presenti.

Il riallestimento delle sale e delle relative collezioni è stato completato dopo alcuni mesi di lavori che hanno interessato il riordino delle collezioni e la conseguente valorizzazione dei numerosi campioni mineralogici e geologici di straordinaria importanza. Tra questi, figurano anche nuove acquisizioni, frutto di una recente donazione della Società Reggiana di Scienze Naturali.

Proprio la donazione ha consentito di ripristinare un allestimento storico dedicato ai minerali: accanto ai campioni reggiani donati, disposti secondo la formazione geologica di provenienza, sono esposti alcuni esemplari storici del Museo, di particolare valore estetico, e campioni di grande interesse scientifico prestati da collezionisti del territorio.

Nel suo complesso, la sezione dedicata alle Scienze della Terra intende offrire una panoramica sulle caratteristiche litologiche, mineralogiche e paleontologiche del territorio reggiano. Sono presentate, in ordine cronologico, le diverse formazioni rocciose del territorio con il loro contenuto mineralogico e, ove presente, paleontologico: dal Triassico dei Gessi della Valle del Secchia al Giurassico delle masse ofiolitiche, fino al Quaternario dei depositi continentali del pedeappennino.
Particolarmente documentato è il ricco contenuto fossilifero delle Argille Plioceniche e dei resti di grandi mammiferi terrestri (elefante meridionale, rinoceronte etrusco) rinvenuti negli anni ’70 nei torrenti Crostolo e Modolena, a breve distanza dalla città di Reggio. Tra i reperti paleontologici più importanti, il cranio di Mosasauro rinvenuto a San Valentino di Castellarano, di cui si conserva un calco, il fossile di Toano e la Balena Valentina.

Ingresso libero e gratuito. Informazioni: www.musei.re.it