Storie sulle dita – Alberi: dal 9 al 21 novembre a Reggio Emilia presso l’Istituto regionale “G. Garibaldi” per i Ciechi

Dal 9 al 21 novembre la Biblioteca Turchetti dell’Istituto Regionale “G. Garibaldi” per i Ciechi di Reggio Emilia (via Franchetti 7) ospita la mostra a ingresso libero “Storie sulle dita – ALBERI”.

L’esposizione di respiro internazionale, ideata e realizzata dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Ets in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, propone un percorso educativo multisensoriale dedicato agli alberi e al rapporto tra l’uomo e la natura che invita a scoprire attraverso modalità diverse di percezione, conoscenza ed espressione.

“La mostra punta sulla meraviglia, usa l’arte come ponte per avvicinarsi a realtà complesse e tutto sommato sconosciute che sono gli alberi, con l’obiettivo di riconsegnare alle persone una nuova idea degli alberi, non solo come risorse materiale ma da considerare come creature totemiche e risorse di ispirazione. Tutti pensano di sapere cosa è un albero, con la mostra cerchiamo di spiegare chi è” spiega Alessandra Viola, direttrice scientifica della mostra.

La creatività degli illustratori e degli artisti ha indagato quattro aree tematiche: germinazione, crescita, età adulta e il ciclo della vita. Ogni tema è rappresentato da opere di artisti italiani, francesi, spagnoli e giapponesi, opere tattili, installazioni artistiche, albi illustrati e laboratori artistico-educativi, tutti accessibili anche a chi non può vedere. Nella tappa reggiana la mostra si arricchirà di una ulteriore opera donata dall’artista reggiana Antonella De Nisco che entrerà a far parte del percorso espositivo.

Il progetto unisce arte, cultura, educazione ambientale e inclusione, affrontando temi di grande attualità quali il rispetto della natura, la sostenibilità e la responsabilità di ciascuno nei confronti dell’ambiente e delle generazioni future.

“L’esposizione unisce la sensibilizzazione ambientale e la tutela del mondo arboreo a un percorso espositivo totalmente accessibile, dove laboratori e incontri si svolgono a contatto diretto con le opere – sottolinea Paola Terranova, tiflologa e responsabile della Biblioteca “Turchetti”, sede della mostra – Il progetto sfida il pubblico a superare la sola vista per esplorare l’arte attraverso il tatto e i sensi, riaffermando il diritto alla bellezza come esperienza universale e senza barriere”.

Molti gli eventi in calendario – letture, laboratori, workshop, visite guidate multisensoriali e accessibili a tutti – rivolti a cittadini, scuole, educatori, operatori e famiglie. Un percorso originale e coinvolgente aperto a tutti, dedicato ai visitatori vedenti e non vedenti, ai quali far conoscere il significato della disabilità visiva, promuovere l’inclusione sociale attraverso l’incontro e la relazione e contrastare la povertà educativa, con attività non formali.

“Si tratta di un’esposizione accessibile che offre suggestioni visive, tattili, uditive e olfattive. I contenuti prodotti sono sia concreti e realistici, che astratti e simbolici. Questa mostra offre al visitatore la possibilità di apprendere, attraverso l’esplorazione, contenuti della realtà ma lascia spazio anche all’immaginario. Molti dei lavori presenti in mostra consentono al visitatore un’iterazione diretta, che lo fa diventare il protagonista attraverso i propri sensi e la propria percezione, della costruzione del racconto sugli alberi” spiega Francesca Piccardi, direttrice tiflologica della mostra.

“La mostra rappresenta un’importante occasione di crescita culturale, di incontro e di condivisione, non soltanto per i bambini e i ragazzi che quotidianamente frequentano il nostro Istituto, ma per l’intera comunità, confermando la volontà dell’Istituto Garibaldi di essere sempre più un luogo aperto alla città, capace di promuovere occasioni di incontro, sensibilizzazione e arricchimento culturale per tutti” commenta Stefano Tortini, presidente dell’Istituto regionale per i Ciechi “Giuseppe Garibaldi”.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Eduiren con il contributo di Iren e ha ottenuto il patrocinio gratuito di Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Farmacie Comunali Riunite, Ministero dell’Istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna.