Il Consiglio di amministrazione di Iren S.p.A. ha approvato in data odierna l’aggiornamento del Piano Industriale al 2035.
Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo del Gruppo Iren, dichiara:
Con il Piano Industriale al 2035 confermiamo la nostra capacità di coniugare ambizione industriale, crescita sostenibile e disciplina finanziaria, contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture strategiche del Paese. Gli investimenti previsti sosterranno la crescita dell’EBITDA, che raggiungerà circa 1,95 miliardi di euro nel 2035, e rafforzeranno ulteriormente il peso delle attività regolate e semi-regolate, fino all’80%.
Questa crescita sarà accompagnata da una rigorosa disciplina finanziaria, con un rapporto IFN/EBITDA in progressiva riduzione fino a 2,8x al termine del Piano, nel pieno rispetto delle soglie previste per il mantenimento degli attuali livelli di rating. La solidità della struttura finanziaria ci consente inoltre di confermare la politica dei dividendi, offrendo ai nostri azionisti visibilità, stabilità e una remunerazione sostenibile nel lungo periodo.
Gianluca Bufo, Amministratore Delegato del Gruppo Iren, dichiara:
Con 10,4 miliardi di euro di investimenti, di cui circa la metà destinata alle infrastrutture strategiche del ciclo idrico, della distribuzione elettrica e dei termovalorizzatori, il Piano consolida il posizionamento di Iren nei settori in cui il Gruppo esprime competenze distintive e un solido vantaggio competitivo.
Alla crescita infrastrutturale si affianca un importante percorso di trasformazione del Gruppo, già avviato e fondato su sinergie, digitalizzazione, intelligenza artificiale e semplificazione organizzativa, con l’obiettivo di portare il ROI al 10% entro il 2035. Queste iniziative ci permetteranno di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi, rafforzare la competitività del Gruppo e sostenere una crescita media annua del 4% dell’EBITDA e del 6% dell’utile netto. La flessibilità finanziaria preservata dal Piano rafforza inoltre la nostra capacità di investimento, consentendoci di cogliere ulteriori opportunità strategiche.
Moris Ferretti, Vice Presidente esecutivo del Gruppo Iren, dichiara:
L’aggiornamento del Piano Industriale si accompagna a quello del nostro Piano di sostenibilità e transizione. Oltre il 73% degli investimenti previsti, pari a circa 7,6 miliardi di euro, sarà destinato a progetti che contribuiscono concretamente alla transizione sostenibile, con particolare attenzione alle risorse idriche, alle città resilienti, all’economia circolare e alla decarbonizzazione.
Per raggiungere gli obiettivi economici del Piano, tutto il management sarà inoltre impegnato nell’attuazione del programma di razionalizzazione societaria e organizzativa avviato nel 2026.
Parallelamente, continueremo a investire nelle persone, consapevoli che competenze, innovazione, sicurezza e capacità di adattamento sono elementi imprescindibili per realizzare gli obiettivi del Piano e affrontare il ricambio generazionale e manageriale. Questo impegno si tradurrà sia nell’assunzione di 2.800 persone sia nella valorizzazione e nella crescita professionale di chi già lavora nel Gruppo.
Il Piano Industriale al 2035 conferma e sviluppa il percorso strategico già intrapreso da Iren, introducendo due obiettivi di crescita: l’eccellenza operativa e il rafforzamento delle infrastrutture strategiche.
L’impegno del Gruppo nella transizione ecologica assume un carattere sempre più industriale, selettivo e orientato a risultati concreti. Iren concentra le risorse negli ambiti in cui può contare su asset strategici, competenze distintive e un vantaggio competitivo riconosciuto, privilegiando investimenti in grado di coniugare sostenibilità, resilienza e ritorni adeguati nel lungo periodo. Rientrano in questa prospettiva gli interventi per la tutela della risorsa idrica, il potenziamento della depurazione, lo sviluppo dell’economia circolare e del recupero energetico, la crescita del teleriscaldamento e la valorizzazione degli asset di generazione essenziali per la sicurezza e la flessibilità del sistema energetico.
La creazione di valore per i territori passa attraverso lo sviluppo di infrastrutture fondamentali per la crescita e l’autonomia del Paese. Il Piano identifica tre piattaforme prioritarie — servizio idrico, distribuzione elettrica e termovalorizzatori — alle quali sarà destinato il 50% degli investimenti complessivi. L’obiettivo è colmare i divari infrastrutturali, accrescere la resilienza e l’affidabilità dei servizi e rafforzare l’autonomia impiantistica dei territori.
La qualità del servizio resta il principio guida dell’azione del Gruppo e costituisce un elemento centrale del percorso verso l’eccellenza operativa. Iren intende rendere reti, impianti e processi più efficienti, resilienti e pronti ad affrontare le sfide future, traducendo gli investimenti in benefici tangibili per cittadini e territori. Nel servizio idrico, le priorità sono la riduzione delle perdite di rete, il potenziamento della capacità di depurazione e la tutela di una risorsa sempre più critica. Nella distribuzione elettrica, il Gruppo punta a rafforzare la rete, aumentare la potenza disponibile e dimezzare la durata delle interruzioni. Nella gestione dei rifiuti, l’impegno è rivolto ad accrescere il recupero di materia ed energia e a ridurre il ricorso alla discarica.
In continuità con il percorso avviato nel 2025, il Piano consolida la trasformazione di Iren da extended multiutility a focused multiutility. Questa evoluzione si traduce in un’allocazione del capitale più selettiva, concentrata sui business core nei quali il Gruppo può valorizzare il proprio posizionamento, il radicamento territoriale e le competenze industriali. Un approccio che consente di migliorare la qualità del portafoglio investimenti, rafforzare la disciplina sui ritorni e ridurre l’esposizione ad attività in cui Iren non dispone ancora di un vantaggio competitivo consolidato. L’ambizione al 2035 è evolvere progressivamente da multiutility territoriale focalizzata a operatore infrastrutturale di rilevanza nazionale, mantenendo la vicinanza ai territori e acquisendo, al contempo, una maggiore scala industriale.
I due obiettivi di crescita rendono la visione strategica del Gruppo più concreta e misurabile. Il primo, l’eccellenza operativa, consiste nel trasformare stabilmente la qualità delle attività svolte in un vantaggio competitivo riconoscibile e sostenibile. Il percorso combina il miglioramento del servizio con l’aumento della redditività, facendo leva su efficienze operative, sinergie, digitalizzazione, intelligenza artificiale, semplificazione organizzativa e una più efficace valorizzazione del capitale investito. Il traguardo è portare progressivamente il ROI al 10%.
Il secondo obiettivo, il rafforzamento delle infrastrutture strategiche, prevede di concentrare il 50% degli investimenti totali sui tre business infrastrutturali prioritari: 2,4 miliardi di euro saranno destinati al servizio idrico, 1,4 miliardi alla distribuzione elettrica e 1,2 miliardi ai termovalorizzatori. Questi investimenti sosterranno la resilienza dei territori, l’autonomia infrastrutturale e la qualità dei servizi offerti.
PIANO DEGLI INVESTIMENTI
Il Piano prevede investimenti complessivi per 10,4 miliardi di euro nel periodo 2026-2035, distribuiti in modo equilibrato lungo l’intero orizzonte temporale. Oltre l’80% delle risorse è destinato alle Business Unit a maggiore intensità infrastrutturale, con particolare attenzione ai settori delle reti, dell’ambiente e dell’energia.
Gli interventi puntano a rafforzare le infrastrutture strategiche del Gruppo attraverso l’ammodernamento del servizio idrico, lo sviluppo della rete di distribuzione elettrica, la realizzazione di nuovi termovalorizzatori, l’espansione del teleriscaldamento e la valorizzazione degli asset energetici considerati strategici.
Il portafoglio degli investimenti presenta un profilo di rischio contenuto: il 73% delle risorse è destinato ad attività regolate o semi-regolate. Quanto alla finalità degli interventi, il 55% è riservato al mantenimento e al rinnovo degli asset esistenti, mentre il restante 45% sostiene la crescita e lo sviluppo della base di asset del Gruppo.
Oltre il 73% degli investimenti complessivi, pari a 7,6 miliardi di euro, è dedicato a progetti a sostegno della sostenibilità e della transizione; il 62% del totale è ammissibile ai sensi della Tassonomia europea.
Nel complesso, il Piano coniuga una forte focalizzazione sulle infrastrutture strategiche con un’elevata visibilità dei ritorni e una distribuzione equilibrata degli investimenti nel tempo, contribuendo in misura significativa agli obiettivi di sostenibilità e transizione del Gruppo.

