Un minuto di raccoglimento al Pala Guidetti per ricordare il dottor Filippo Beretti

Un minuto di raccoglimento, un messaggio di cordoglio in italiano e in inglese sul grande ledwall del palazzetto e un lungo applauso. Così, ieri al Pala Guidetti, Castelnovo ne’ Monti ha ricordato il dottor Filippo Beretti, medico molto conosciuto e stimato, scomparso venerdì, che per anni ha lavorato all’Ospedale Sant’Anna e ha rappresentato un punto di riferimento per tante persone del territorio.

Il momento di raccoglimento si è svolto in occasione delle finali della Deaf Champions League Under 21 di futsal, davanti a circa 380 persone tra atleti, delegazioni e pubblico. Il messaggio di cordoglio della comunità castelnovese è stato comunicato ai presenti anche attraverso un interprete in lingua dei segni internazionale. Le luci del palazzetto sono state abbassate al 10%, mentre sul grande schermo compariva l’immagine dedicata al dottor Beretti, con il messaggio alternato in italiano e in inglese. Al termine del minuto di silenzio, con il ritorno alla piena illuminazione, il pubblico si è unito in un grande applauso.

Un gesto che ha permesso di condividere il dolore della comunità anche con le delegazioni straniere presenti a Castelnovo, trasformando un momento sportivo internazionale in un’occasione di partecipazione e vicinanza.

Negli ultimi anni, il dottor Beretti aveva avuto modo di incontrare numerosi atleti arrivati a Castelnovo Monti per allenamenti, ritiri e competizioni, nell’ambito del percorso di sviluppo del turismo sportivo. Tra questi anche atleti sordi e campioni di diverse discipline, come la martellista Sara Fantini. In tutti coloro che hanno avuto occasione di conoscerlo è rimasto un ricordo condiviso: quello di un grande professionista, appassionato del proprio lavoro e dello sport, capace di unire competenza, cortesia e una rara capacità di relazione umana.

Il suo contributo è stato significativo anche nel rapporto tra il mondo sanitario e quello sportivo, accompagnando atleti e squadre che hanno scelto l’Appennino reggiano per prepararsi e soggiornare. Un legame che rende ancora più sentita la sua scomparsa in una comunità che ha imparato ad apprezzarne non soltanto le qualità professionali, ma anche la disponibilità e l’attenzione verso le persone.

Il ricordo del dottor Beretti proseguirà anche nei prossimi giorni. Le società sportive di Quadrifoglio si stanno infatti coordinando con le rispettive federazioni ed enti per organizzare ulteriori momenti commemorativi in apertura dei match in programma.

Un applauso che ieri ha unito lingue e provenienze diverse, per salutare una persona che ha saputo farsi apprezzare ben oltre il proprio ruolo professionale.