Scandiano, inaugurata la Stazione di Posta

La stazione di posta ha trovato casa. Oggi, con l’inaugurazione della nuova struttura, il settore sociale dell’Unione Tresinaro-Secchia completa i propri servizi con un polo dove sarà possibile anche un pernottamento limitato.

Il cantiere, di un valore di 510mila euro, tutti di fonte PNRR, ha interessato il locale di servizio della palazzina Lodesani, un edificio Liberty di inizio ‘900, prima destinato ad alloggi di tipo popolare, acquistato poi dall’Amministrazione scandianese e che negli anni ha ospitato le scuole e poi le associazioni di volontariato.

L’apertura della struttura è stata preceduta dagli interventi di Fabrizio Corti, presidente dell’Unione Tresinaro Secchia, Giorgio Zanni, sindaco di Castellarano e presidente della Provincia, Matteo Nasciuti, Sindaco di Scandiano, Francesca Danesi, responsabile del servizio dipendenze patologiche dell’Ausl di Reggio, Valerio Maramotti e Davide Pagani, presidente e coordinatore del Consorzio Centro Servizi.

“Ringrazio – dichiara Fabrizio Corti, presidente dell’Unione Tresinaro Secchia – chi ha eseguito e chi ha collaborato per la riuscita dell’opera. Lo stesso ringraziamento al Comune di Scandiano che ha dato la possibilità di svolgere questo servizio nel centro del comune, che denota anche il coraggio anche dell’amministrazione e a chi ha condiviso con noi questo giorno, incluse le forze dell’ordine che sono parte integrante per i progetti di sicurezza e ordine pubblico. Oggi si inaugura un servizio che si aggiunge alla dotazione che già offriamo come Unione”.

“Avere nel nostro territorio, in pieno centro, una struttura di questo tipo – sottolinea il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti – è una sfida. Non vogliamo che il sociale sia ghettizzato ma che si integri in un contesto, come quello di Palazzina Lodesani, dove convivranno i servizi sociali dell’Unione, le associazioni di volontariato e i fruitori del parco”.

Il cantiere

Il cantiere, seguito dall’ufficio tecnico del Comune di Scandiano, ha visto un investimento di 510.000 euro, cui si è aggiunta una donazione di 2.500 euro dell’associazione ‘Amici dell’Aia’. Gli interventi – durati circa un anno – hanno compreso il rifacimento completo del tetto, la sostituzione del solaio al primo piano e la realizzazione di una nuova base isolata e rinforzata sotto il pavimento del piano terra. Inoltre, sono stati consolidati i muri portanti interni e la struttura delle scale mediante l’applicazione di un intonaco speciale rinforzato con rete di supporto. Oltre a questo, sono stati previsti nuovi servizi igienici. Sono stati installato un impianto fotovoltaico e un sistema di illuminazione ad alta efficienza. Sono stati sostituiti gli infissi ed è stata realizzata la pavimentazione in lastre di pietra per facilitare l’accesso all’immobile, prima inesistente.

I nuovi spazi

L’edificio al piano terra presenta da una parte un ufficio per i professionisti dell’Unione, gli operatori e i volontari dell’associazione temporanea di scopo. Dall’altra uno spazio “rifugio” pensato ad assolvere le prime necessità di chi vive situazioni di forte marginalità: un forno a microonde e il necessario per lavarsi i vestiti o consumare un pasto. Al primo piano, invece, oltre ai locali tecnici e ai servizi igienici, si trovano due stanze singole, quelle dedicate al servizio di pernottamento che è la novità di questa struttura, ognuna delle quali può ospitare una seconda persona grazie a una poltrona letto. Tutto questo si aggiunge ai servizi già presenti in Palazzina Lodesani: una sala riunioni e un deposito bagagli.