Nel pomeriggio di ieri, 16 ottobre, intorno alle 15:00, una pattuglia della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia, impegnata nei consueti servizi di controllo del territorio e vigilanza stradale, ha fermato un’auto in transito lungo via Gramsci. Alla guida si trovava un uomo di 47 anni, residente a Napoli, che viaggiava a bordo di un’auto presa a noleggio. Un primo controllo sui database delle forze dell’ordine ha rivelato numerosi precedenti di polizia a suo carico, in particolare per truffe ai danni di anziani.
Durante le verifiche sul posto, gli agenti hanno riscontrato che l’uomo stava guidando con una patente spezzata, immediatamente sequestrata, e che aveva con sé una Carta d’Identità Elettronica manomessa e priva del microchip digitale. Il sospetto è stato dunque accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti. Qui, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata sui dettagli del viaggio. Analizzando i dati memorizzati dal sistema di navigazione satellitare del veicolo, è emersa una sosta effettuata il giorno precedente nel comune di Asola, in provincia di Mantova.
Un’immediata comunicazione con il Comando locale dei Carabinieri ha rivelato che il 15 ottobre, proprio ad Asola, era stata perpetrata una truffa ai danni di una donna di 74 anni. La vittima era stata ingannata da un uomo che si era spacciato per un carabiniere, utilizzando la tecnica ormai nota del “finto Carabiniere”. Grazie alle successive indagini e al riconoscimento fotografico formale da parte della vittima, è stato possibile identificare il 47enne quale presunto autore del reato.
Alla luce dei fatti raccolti, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno sequestrato il documento d’identità falsificato e hanno denunciato l’uomo, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, sotto la direzione del Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci. Le accuse mosse contro di lui includono truffa aggravata, falsità materiale commessa da privato e guida senza patente. Contestualmente, è stata avviata la procedura per l’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Reggio Emilia.
L’indagine, ancora nella fase preliminare, proseguirà con ulteriori approfondimenti investigativi al fine di stabilire le eventuali responsabilità penali.

