Grande festa questa mattina ad Albinea per l’intitolazione della nuova caserma dei Carabinieri a Iscaro, Medaglia al Valor Militare alla Memoria. Il brigadiere capo perse la vita il 28 luglio 1998 durante un conflitto a fuoco scoppiato dopo una rapina in banca a Luzzara, mentre interveniva per fermare i malviventi.
La cerimonia si è svolta in via Vittorio Emanuele II, di fronte alla caserma che si trova al civico 40.
Dopo il momento di raccoglimento in memoria dei caduti nell’adempimento del loro dovere, l’alzabandiera e l’inno nazionale, eseguito dalla Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, è stata scoperta la targa di intitolazione, donata all’Arma dalla ditta Vezzani Spa.
A seguire dal palco hanno preso la parola il comandante provinciale dell’Arma, Colonnello Pasquale Sasso Iovene, la sindaca di Albinea Roberta Ibattici, il comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Generale di Brigata Enrico Scandone e il prefetto di Reggio, Salvatore Angieri.
Alla cerimonia hanno preso parte, oltre a circa 200 cittadini di Albinea, i familiari del brigadiere Iscaro, il questore di Reggio Emilia Carmine Soriente, il comandante della Guardia di Finanza Colonnello Umberto Maria Palma, l’assessore regionale Elena Mazzoni, il presidente della provincia Giorgio Zanni, diversi sindaci della provincia, tra cui la prima cittadina di Luzzara, e due classi dell’istituto comprensivo, che hanno sventolato bandierine tricolore.
Dopo i dovuti ringraziamenti a tutte le autorità presenti, e a coloro che hanno contribuito alla realizzazione della Caserma, la sindaca ha sottolineato l’importanza di avere sul territorio un presidio nuovo, moderno e adatto alle esigenze dei militari: “In un piccolo comune come il nostro la Caserma dei Carabinieri è il punto di riferimento a cui ogni cittadino sa di potersi rivolgere nei momenti di difficoltà, è il presidio per il controllo del territorio e per la tutela dell’ordine pubblico, presidio che spesso è anche sociale e umano – ha detto la prima cittadina e ha proseguito – Investire sulla sicurezza significa investire sulla libertà e sul futuro, permettendo a tutti di vivere, lavorare e crescere in un ambiente protetto e accogliente. Ma accanto a questa dimensione più privata ve ne è un’altra più pubblica. La difesa di un valore che è la colonna vertebrale della nostra democrazia: il concetto ampio, profondo di legalità. Una legalità diffusa e condivisa, che si nutre dell’esempio delle istituzioni, ma anche della responsabilità di ogni singolo cittadino del rispetto del bene comune, del rifiuto di ogni scorciatoia. Spesso pensiamo alla legalità solo in termini di sanzioni, di codici o di contrasto alla criminalità. Ma la legalità è molto di più. – ha concluso Ibattici – La legalità è la condizione indispensabile affinché vi sia una vera giustizia sociale. È il terreno su cui crescono la fiducia reciproca, il rispetto dei diritti di ciascuno e la tutela dei più deboli. Senza legalità non può esserci libertà, perché dove non governano le leggi, governa l’arbitrio del più forte o del più furbo o spregiudicato”.
Negli altri interventi dei comandanti dei carabinieri, provinciale e regionale, e del prefetto, l’attenzione è stata incentrata sulla figura di Iscaro e sull’esempio di dedizione alla causa della legalità che ha contraddistinto il suo operato. E’ stato ricordato come la Caserma sia la casa dei cittadini e che da oggi, quando se ne varcherà la soglia, la memoria andrà al brigadiere capo e al suo gesto a protezione di persone innocenti e per la salvaguardia della legalità, che gli costò la vita. E’ stato inoltre avanzato l’auspicio che la lapide, posta all’ingresso, sia da esempio a tutti, sia ai carabinieri di Albinea, che ai cittadini, per testimoniare il legame strettissimo che deve esserci tra l’Arma e la comunità.
Inoltre sia il comandante Scandone, che il prefetto Angieri, hanno evidenziato l’importanza della stretta sinergia tra Arma, Comune e imprenditoria privata del territorio nel raggiungimento del traguardo.
Il taglio del nastro ha preceduto la visita delle autorità all’interno del nuovo stabile la cui insegna luminosa esterna è stata donata dalla Maioli Impianti Sas e al cui interno figura un bellissimo affresco dell’artista Paola Cerchiara.
Con l’intitolazione e l’inaugurazione della Caserma è arrivato così a compimento un progetto fortemente voluto dall’amministrazione.
La stazione dei Carabinieri è stata realizzata con un parternariato pubblico-privato. Il terreno è stato messo a disposizione dal Comune di Albinea, mentre l’investimento per la costruzione, con un vincolo di destinazione d’uso, è della Ghg Real Estate/Grasselli Spa, azienda storica del territorio.
Questa formula ha permesso al Comune di raggiungere l’obiettivo senza gravare sulle casse pubbliche per i costi di costruzione. La progettazione è stata affidata allo studio di architettura Simonazzi.
I Carabinieri vi si sono traferiti da fine dicembre 2025.


