Già sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, una misura introdotta il 7 agosto 2026 in sostituzione della custodia cautelare in carcere per il reato di atti persecutori nei confronti delle vicine di casa, una donna di 69 anni residente a Castelnovo di Sotto ha continuato a violare le norme imposte. Nonostante il provvedimento restrittivo, la donna ha persistito in comportamenti molesti, minacciosi e disturbanti, rendendo inevitabile un aggravamento della misura cautelare a suo carico.
Dalle denunce-querele presentate e dai successivi accertamenti dei Carabinieri è emerso che l’indagata ha proseguito con azioni persecutorie, tra cui rumori insistenti prodotti deliberatamente a ogni ora, il lancio di oggetti dal balcone, inclusi vetri rotti, residui alimentari, deiezioni animali e liquidi maleodoranti, verso i balconi e i davanzali delle vittime. A queste condotte si sono aggiunte continue offese verbali e minacce pronunciate negli spazi comuni del condominio, con frasi inquietanti come “questa deve temermi”, “la prima volta che la incontro la sgozzo” e “l’acido muriatico ci vuole”. Parte di tali episodi è stata documentata attraverso video che sono stati consegnati agli inquirenti.
Le azioni della donna non hanno colpito solo le sue vicine, ma hanno coinvolto anche altri abitanti dello stabile, generando un clima di persistente tensione all’interno del contesto condominiale. Valutati gli atti presentati dai Carabinieri di Castelnovo di Sotto e le risultanze investigative, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari un ulteriore inasprimento della misura cautelare.
Accogliendo le argomentazioni della Procura e ritenendo l’obbligo di firma inadeguato a prevenire la reiterazione dei reati, specialmente a causa della stretta prossimità tra la donna e le vittime, il Giudice ha disposto per l’imputata il divieto di dimora nella Provincia di Reggio Emilia. Tale provvedimento impone l’allontanamento immediato dal territorio provinciale e vieta alla donna di farvi ritorno senza previa autorizzazione giudiziaria.
Il dispositivo è stato prontamente notificato alla donna dai Carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto ed eseguito senza ritardi.

