Al CORE la chirurgia oncologica guarda al futuro: laparoscopia, robotica ed ERAS per curare sempre meglio i tumori dell’apparato digerente

La chirurgia oncologica dell’apparato digerente guarda sempre più all’innovazione, è questo il tema del corso di aggiornamento in Chirurgia Laparoscopica e Robotica dei Tumori dell’Apparato Digerente, in programma a Reggio Emilia il 30 settembre all’Auditorium del CORE, Arcispedale Santa Maria Nuova.

L’iniziativa, rivolta ai professionisti sanitari, nasce con l’obiettivo di fare il punto sull’evoluzione della chirurgia oncologica mini-invasiva e sulle opportunità offerte dalle tecnologie più avanzate per il trattamento dei tumori dell’apparato digerente: laparoscopia, chirurgia robotica, protocolli ERAS e approccio multidisciplinare saranno i temi di confronto tra specialisti e operatori del settore.

Grazie alla visione tridimensionale ad alta definizione e alla precisione dei movimenti la tecnologia robotica consente di affrontare interventi complessi con tecniche mini-invasive, contribuendo a ridurre il trauma chirurgico e a favorire il recupero post-operatorio.

«L’innovazione sta nel garantire la migliore cura possibile, riducendo al tempo stesso il trauma dell’intervento e favorendo un recupero più rapido – spiega il dottor Massimiliano Fabozzi, direttore della Chirurgia Oncologica dell’Arcispedale Santa Maria Nuova – Significa mettere la tecnologia al servizio del paziente, integrandola con l’esperienza del chirurgo, la multidisciplinarietà e percorsi assistenziali moderni”.

I principi contenuti nei protocolli ERAS – Enhanced Recovery After Surgery – e la chirurgia mini-invasiva saranno tra gli aspetti centrali dell’incontro, coniugando qualità dell’intervento, gestione del dolore, mobilizzazione precoce, corretto supporto nutrizionale e riduzione dei tempi di recupero.

Il corso offrirà inoltre un’occasione di approfondimento sulle neoplasie del colon-retto, dello stomaco e dell’esofago: “Oggi non possiamo più parlare di chirurgia oncologica limitandoci alla sala operatoria – aggiunge Fabozzi – La qualità nasce dall’integrazione di competenze, tecnologie e organizzazione. Formazione e aggiornamento continuo sono fondamentali per mantenere elevati gli standard di cura e trasformare le innovazioni in risultati concreti per i nostri pazienti».

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo della Chirurgia Oncologica dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, centro di riferimento regionale per la cura delle patologie oncologiche, e del CORE che nel 2026 celebra il decimo anniversario dall’inaugurazione.

L’appuntamento del 30 settembre rappresenterà non solo un momento di aggiornamento professionale, ma anche l’occasione per ribadire un principio fondamentale della medicina moderna: l’innovazione ha valore quando si traduce in un miglioramento concreto della qualità delle cure e della qualità di vita delle persone.