Nel periodo tra il 2012 e il 2016, un uomo di 47 anni originario di Reggio Emilia e residente a Brescello è stato responsabile di reati come la sottrazione di beni sotto pignoramento, truffa continuata in concorso e circonvenzione di incapaci in concorso. Dopo essere stato dichiarato colpevole dai tribunali competenti, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna ha emesso l’ordine di esecuzione per la pena detentiva in regime di semilibertà.
L’uomo deve scontare una condanna complessiva di 3 anni di reclusione e una multa di 8500 euro. Il condannato aveva presentato richiesta per accedere a misure alternative come l’affidamento in prova al servizio sociale o la detenzione domiciliare. Tuttavia, entrambe le richieste sono state respinte dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna con ordinanza del 4 giugno 2026. La detenzione domiciliare è stata ritenuta inammissibile perché la pena supera i 2 anni, mentre l’affidamento in prova è stato negato a causa dell’atteggiamento elusivo verso l’UEPE, delle cattive frequentazioni e di ulteriori pendenze penali.
In compenso, il Tribunale ha applicato d’ufficio la misura della semilibertà, dato che l’uomo dispone di un lavoro adeguato come magazziniere presso un’azienda locale, consentendo così un graduale reinserimento e monitoraggio. Questo provvedimento è frutto dell’unificazione delle condanne accumulate nel tempo: sottrazione di cose sottoposte a pignoramento nel 2012, truffa continuata nel 2016 e circonvenzione di incapaci nel 2016.
Lo scorso 24 luglio, i Carabinieri della Stazione di Brescello hanno eseguito il provvedimento, rintracciando l’uomo e, dopo le formalità necessarie, lo hanno accompagnato all’Istituto Penitenziario designato. Qui seguirà il regime di semilibertà, continuando a lavorare secondo il piano di trattamento stabilito.

