Reggio Emilia: nel 2025 ridotti gli sforamenti delle Pm10, 9,7 milioni i metri quadrati di verde a disposizione dei cittadini

foto: Comune di Reggio Emilia

La struttura del bilancio ambientale del Comune di Reggio Emilia segue la metodologia del progetto Life clear, secondo cui la contabilità ambientale è un processo volontario attraverso il quale l’Ente locale contabilizza e rendiconta sistematicamente sulle ricadute ambientali delle proprie attività e politiche (tutte) e sull’adempimento degli impegni ambientali presi dall’Ente. Essa rappresenta quindi uno strumento di democrazia-trasparenza e uno strumento di “buon governo”, attraverso cui l’ente da conto sistematicamente ai propri cittadini degli esiti delle sue politiche sull’ambiente e dell’attuazione degli impegni ambientali presi, fornisce ai decisori informazioni, costanti e validate, per orientare gli indirizzi politici e per attuare opportune scelte gestionali.Una novità rilevante di questa edizione è l’ampio uso di infografiche (denominate “Summary by Numbers”) per rappresentare i dati più significativi di ciascuna area di competenza e il confronto, per alcuni parametri chiave, con i dati delle città vicine e ai valori medi nazionali ricavati dalle indagini Istat ed Ecosistema Urbano.

Verde urbano e sistemi naturali – La superficie di tutte le aree verdi a gestione comunale è a oltre 9,7 milioni di metri quadrati (circa il 4,3% della intera superficie comunale), con una dotazione per abitante sostanzialmente stabile di 56,8 metri quadrati per abitante). Di tali aree 4,45 milioni di metri quadrati sono parchi e aree attrezzate con una superficie pro capite di quasi 26 metri quadrati per abitante. Il 21,7% di tali aree (71 parchi) è gestito grazie al coinvolgimento dei cittadini volontari del verde.

Nel 2025 sono stati piantati direttamente dal Comune 2.370 i nuovi alberi-arbusti. A partire dalla sperimentazione nel LIFE CityAdaP3 sono 25 – le microforeste Miyawaki realizzate in città negli ultimi anni: un approccio alla forestazione urbana che ha l’obiettivo di ricreare piccole aree verdi urbane molto efficienti che riproducano le associazioni spontanee di foreste naturali. Il numero di alberi-arbusti messi a dimora in ciascuna micro-foresta varia tra i 350 e 450. Ulteriori 8.574 essenze sono state distribuite nel 2025 con il progetto della Regione Emilia Romagna “Mettiamo radici per il futuro” che complessivamente ha consegnato al territorio un totale di 115.725 piante.

Dalla carta natura di Ispra 2022, emerge la natura prevalentemente agricola e antropica del nostro territorio; gli habitat cortilivi sono oltre 67%, le aree antropiche (tra cui sono ricomprese anche quelle verdi) oltre il 29%. Relativamente ai sistemi naturali l‘estensione delle aree Sic (Siti importanza comunitaria) copre oltre 2,9 milioni di metri quadrati; oltre 1,9 milioni di mq sono le Aree di riequilibrio ecologiche.

Nel corso dell’anno sono giunti a conclusione gli interventi di restauro del parco della Reggio di Rivalta e sono stati completati i progetti di adattamento finanziati dal Mase, tra cui la microforestazione in via Mazzacurati e l’Aula bioclimatica della scuola dell’infanzia Diana. In collaborazione con il Consorzio di Bonifica Emilia Centrale e l’Ente Parchi Emilia Centrale è stato avviato il “Progetto Infrastrutture verdi e blu per riqualificazione area del Torrente Rodano e Rii del Mauriziano”; è inoltre stato progettato l’intervento di rigenerazione urbana del parcheggio Zucchi e del Parco del Popolo, e avviata la sperimentazione del Progetto “Aree a sfalcio ridotto”. Nell’ambito del “Censimento e Piano dei Rischi delle Alberature” è stata predisposta una mappa generale del rischio, con l’analisi e il censimento delle prime 3.500 alberature, l’adozione primi interventi urgenti con gli abbattimenti dei primi alberi risultati pericolosi.

Tra i principali progetti del 2026 emerge l’avvio dei cantieri per la rigenerazione adattiva del parcheggio Zucchi; e per il progetto “City play plan” per la sistemazione delle aree gioco pubbliche, con la progettazione e la realizzazione dei primi interventi. Proseguirà inoltre il programma di forestazione urbana per l’adattamento ai cambiamenti climatici, con interventi di desigillazione e nuove piantumazioni; il progetto per riqualificazione dell’area del torrente Rodano e dei rii del Mauriziano e quello delle aree a sfalcio ridotto. In via di realizzazione anche i primi interventi urgenti prescritti nell’ambito del Piano del rischio di danno potenziale delle alberature.

Mobilità – La rete delle piste ciclabili ha raggiunto un’estensione complessiva di 244 chilometri, portando l’indice di ciclabilità (metri di piste ciclabili ogni 100 abitanti) a 141,59 metri ogni 100 abitanti: un dato, positivo e consolidato, in progressiva crescita (+ 19,7% rispetto al 2015, pari a 40 km in più), che colloca da diversi anni Reggio Emilia al primo posto nella classifica nazionale sull’Ecosistema urbano di Legambiente.

I dati mostrano una città con una forte dotazione infrastrutturale per la mobilità sostenibile seppur con un parco veicolare ancora consistente e la forte prevalenza dell’utilizzo dell’auto. L’ultima indagine effettuata (2023) mette in evidenza come a Reggio Emilia oltre il 64,5% degli spostamenti avvenga ancora con mezzi motorizzati privati, solo l’8% in autobus/treno e il 18,6% in bicicletta (molto sopra la media italiana del 3,9%).

L’indice di motorizzazione, secondo i dati Aci relativi alle autovetture circolanti intestate a persone fisiche confermano un indice di motorizzazione molto alto con 62,78 auto ogni 100 abitanti: sono in tutto 181.701 i veicoli complessivi ( intestati a persone fisiche e giuridiche) immatricolati sul territorio, un numero consistente dovuto alla presenza sul territorio di diverse società di leasing che operano a livello nazionale. Il numero di vetture intestato a persone fisiche è infatti più contenuto, pari a 108.231. Da segnalare che migliora progressivamente la qualità del parco auto con forte aumento dei veicoli elettrici e ibridi; dei 181.701 veicoli immatricolati intestati sia a persone fisiche che giuridiche, quasi il 67% è euro 6.

I punti di ricarica per le auto elettriche sono 143, che attestano Reggio su una media di 0,8 punti ogni 1.000 abitanti avvicinando l’obiettivo di 1 punto ogni 1.000 abitanti.

In città sono presenti 9 parcheggi scambiatori che offrono oltre 3.700 posti auto. Sono state estese progressivamente le zone a traffico limitato Ztl (oltre 750.000 mq) e le aree con limite di velocità 30Km/h (138,5 Km).

Per quanto riguarda il Trasporto pubblico locale prosegue il progressivo rinnovo della flotta autobus, con l’arrivo nei primi mesi del 2025 dei primi 3 autobus full electric sugli 11 attesi: dei 132 mezzi 47 sono ibridi elettrici-metano, oltre la metà (75) sono euro 6..

Rimane sostanzialmente limitato il numero delle corsie preferenziali (3,2 km su una rete di 239,5 km) con 771 fermate, ma la velocità media, di circa 20,5 chilometri orari, è in linea con il valore medio delle città capoluogo indicato dall’Istat. Il numero totale dei passeggeri delle linee urbane degli autobus rimane in linea con i valori precedenti arrivando a 17,8 milioni di passeggeri: è invece in lieve decrescita il dato dei passeggeri dei minibù, attestato nel 2025 a oltre 930.000

Tra le principali azioni del 2025 spicca il rinnovo flotta bus con l’arrivo dei primi tre mezzi full electric, il prosieguo dell’iter della domanda al Ministero dei Trasposti per il finanziamento della tranvia e delle sperimentazioni già in atto, tra cui il progetto Greta con le cargo-bike per le merci in centro storico.

Sul fronte dei lavori pubblici per la mobilità, sono stati stati oggetto di un processo di progettazione partecipata gli intervento sperimentale in via Premuda (nell’ambito del progetto europeo Proximities – città dei 15 minuti) e numerosi interventi per nuove piste ciclabili; sono inoltre partiti i lavori del nuovo sottopasso ciclopedonale FFSS Milano-Bologna di via Roma nell’ambito del progetto di riqualificazione Porta Santa Croce.

Tra i principali progetti per il 2026 si prevede l’approvazione del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu) e il prosieguo del percorso volto all’affidamento in house del nuovo Piano della sosta e dei servizi collegati. Nel corso dell’anno sono stati consegnati ulteriori 8 bus elettrici, mentre proseguono i lavori per la realizzazione dei nuovi sottopassi ciclopedonali di via Roma e parco Campo di Marte, per l’ulteriore estensione della rete ciclabile. Nel corso dell’anno è prevista la progettazione del sottopasso ciclopedonale di via Hiroshima.

Pianificazione territoriale e sostenibilità – Prosegue l’impegno per promuovere la sostenibilità ambientale degli interventi e delle trasformazioni urbane guardando con particolare attenzione al tema della biodiversità e all’adattamento al cambiamento climatico, previsto dal Pug e dal Regolamento edilizio vigente. Tra i numerosi criteri di sostenibilità indicati dal Pug: identificazione e normazione di una rete ecologica extraurbana e di una rete ecologica in urbanizzato; focus progettuali sui Torrenti Crostolo, Rodano e Modolena; identificazione delle zone caratterizzate da particolari criticità ambientali in cui prevedere azioni per la mitigazione dell’inquinamento acustico e atmosferico e per il miglioramento del microclima e della regimazione delle acque; introduzione di standard di qualità urbana ed ecologico-ambientale differenziati per ambiti territoriali e complessità degli interventi e delle trasformazioni; estensione dell’applicazione dell’indice Rie (Riduzione dell’impatto edilizio), finalizzato al miglioramento del microclima e della regimazione delle acque, pre-requisiti per la trasformabilità per gli ambiti agricoli e produttivi, subordinando la possibilità di realizzare nuove costruzioni all’assenza di amianto o alla sua rimozione.

Con il Pug è proseguito l’impegno per la riqualificazione dell’esistente e per diminuire il consumo di suolo ancora non edificato. La riduzione del consumo di suolo potenziale è 560,5 ettari tra il 2011 e il 2024, equivalente a oltre 700 campi da calcio. Sono oltre 79,65 gli ettari di città rigenerati nel corso degli anni attraverso vari Programmi di riqualificazione urbana.

I vincoli urbanistico-paesaggistici incidono su oltre 94 milioni di metri quadrati mentre le aree naturalistiche vincolate sono quasi 2 milioni di metri quadrati. Riguardo la qualità energetica degli edifici, su oltre 41.000 certificati alta è ancora la percentuale di immobili nelle classi energetiche più basse (classe G 28,2% e classe F 22%).

Nel corso dell’anno si è giunti al completamento della riqualificazione adattiva di Piazza del Popol Giost e alla progettazione degli interventi sulle ex Officine Reggiane per le “Rambla sud e Rambla Nord. Tra le principali azioni programmate per il 2026, l’approvazione della Carta della potenzialità archeologica del territorio comunale adottata nel 2025, la progettazione degli ulteriori interventi di riqualificazione dei Chioschi di San Domenico- Conservatorio Peri-Merulo; la redazione del progetto Operativo di bonifica e messa in sicurezza Pru via Turri-via Paradisi e l’avvio dei lavori delle “Rambla sud e Nord ex Officine Reggiane”(in corso); il potenziamento degli interventi di manutenzione straordinaria-ordinaria del centro storico.

Risorse idriche – Il consumo d’acqua pro capite per uso domestico raggiunge i 126 litri al giorno per abitanti serviti dalla rete, in leggera decrescita negli ultimi anni . La stima della percentuale di popolazione servita dalla rete acquedottistica è stabile al 96,5 % circa. Il dato relativo alle perdite della rete nel 2025 si è attestato al 25,98%. La capacità di depurazione dell’impianto principale di Mancasale permette di avere valori di COD (domanda chimica di ossigeno) in uscita che attestano un inquinamento residui “molto debole”. Rimane alta la percentuale di riuso per fini irrigui delle acque in uscita dall’innovativo impianto di recupero di Mancasale, pari al 35% nel 2025. La percentuale di popolazione servita da impianti di depurazione delle acque reflue urbane è pari al 92,97%.

Buona la qualità delle acque sotterranee nei pozzi di controllo della Regione, mentre si conferma il progressivo peggioramento della qualità delle acque superficiali dei principali corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale.

Nel corso del 2025, tra i diversi interventi, è stato realizzato un nuovo pozzo nelle centrale di Roncocesi e sono stati sostituiti tratti di rete in via Gorganza e via Ginzburg, e si è proceduto allo spostamento del collettore fognario di via Roma-viale Isonzo; è stata inoltre ammessa al finanziamento Atersir l’estensione dell’acquedotto in via Darwin.

Tra i principali progetti del 2026, è prevista l’approvazione di un protocollo d’intesa (Regione, AIPO, Protezione Civile e Consorzio bonifica dell’Emilia Centrale e Università) per studi idraulici e geotecnici volti a costruire un quadro aggiornato delle condizioni di rischio di alluvioni nel bacino del torrente Crostolo; l’avvio del progetto regionale TAPER per la definizione di scenari di impatto; numerosi progetti e interventi con Iren su Acque Potabili e reflue. Inoltre, relativamente al “Programma per gli estendimenti di rete acquedottistica a favore delle case sparse”, è prevista la sottoscrizione della convenzione da parte dei privati e del Comune, nonché la progettazione e l’avvio lavori.

Rifiuti ed economia circolare – La produzione di rifiuti si attesta nel 2025 a 666 chili per abitante per anno, il dato elevato è dovuto a un’elevata capacità di intercettazione e assimilazione dei rifiuti.

I 5 punti di erogazione dell’acqua pubblica nel 2025 hanno erogato oltre 2.400 metri cubi di acqua con una riduzione stimata di circa 1,6 milioni di bottiglie di plastica.

Nel 2024 la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato era del 84,48%, superando Modena (78,9%) e Parma (81,1%) contro il 56,9% della media italiana; nel 2025 il dato è arrivato al 85,02% . Sul territorio cittadino sono 6 i centri di raccolta attivi, 8 le ecostation nelle quali si possono conferire i rifiuti h 24. Le utenze domestiche che effettuano il compostaggio si attestano all’1,8 %. La quantità di rifiuti conferiti in discarica è ormai da diversi anni pari a 0, mentre sono oltre 17.000 le tonnellate di rifiuti conferiti all’inceneritore per lo smaltimento con recupero energetico. È inoltre proseguita l’attività di controllo su discariche e rifiuti abbandonati che ha portato a rilevare nel 2025 oltre 740 sanzioni, grazie anche all’uso di agenti accertatori e foto-trappole.

Il 2025 è stato anche l’anno dell’avvio del progetto “Acqua in Comune” con l’installazione di 20 erogatori di acqua gratuita negli uffici comunali e in 4 biblioteche, accompagnata da una campagna per la riduzione delle plastiche monouso.

Tra i principali obiettivi per il 2026: l’approvazione da parte di Atersir della delibera di indirizzo per la Gara per la gara di affidamento del servizio pubblico locale di gestione dei rifiuti urbani a Reggio Emilia; l’aumento della attività di controllo per la corretta attuazione della raccolta differenziata attraverso agenti accertatori, Polizia locale e l’installazione di foto-trappole nei punti di maggiori abbandoni; il prosieguo di progetti specifici volti a una più corretta raccolta differenziata, in particolare modo in zona stazione e nel centro storico; il potenziamento del servizio svuotamento cestini e pulizia nei parchi.

Energia e cambiamenti climatici – I dati climatici mettono chiaramente in evidenza come il clima sia già sostanzialmente cambiato negli ultimi 50-60 anni e come questo impatti fortemente nelle area urbana anche di Reggio Emilia. Le proiezioni Arpae 2021-2050 per Reggio Emilia indicano un aumento della temperatura media annua rispetto al periodo 1961-1990 da 13,2°C a 14,9°C. Forte l’aumento delle notti tropicali che passano da 17 a 39 all’anno e la durata delle ondate di calore da 3 a 9 giorni consecutivi. Si stima un leggero calo nei dati di precipitazioni annue 2021-2050; i giorni consecutivi senza precipitazioni in estate aumentano significatamene da 23 a 32 evidenziando la distribuzione anomala delle stesse durante l’anno sempre rispetto al periodo 1961-1990.

Dal 2021 Reggio Emilia ha adottato una Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici dove vengono riportate le analisi climatiche, le vulnerabilità territoriali e definiti gli obiettivi strategici di adattamento fornendo uno scenario di misure possibili. Nel 2023 la città ha approvato un nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia che si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni del 55% pro-capite al 2030 e di attivare azioni per diminuire gli effetti dei cambiamenti climatici in atto.

Dal punto di vista energetico, il territorio si riconferma una delle città più teleriscaldate: le volumetrie allacciate oltre 13,9 milioni di metri cubi. Diminuisce il consumo pro-capite di gas metano a 850 metri cubi all’anno per abitante, mentre triplica il numero degli impianti fotovoltaici installati sul territorio, ben 6.090 nel 2025, portando la potenza installata a circa 80.000 chilowatt con una rapporto pro-capite di 464 kW ogni 1.000 abitanti,. Da segnalare anche l’aumento di impianti fotovoltaici su edifici di pertinenza comunale, passati da 38 nel 2019 agli attuali 53 raggiungendo i 1.259 kWp installata. Si prevede una ulteriore crescita del dato nel 2026 a seguito della conclusione di numerosi interventi di riqualificazione Pnrr con installazione di impianti fotovoltaici.

Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, è stata pressoché completata la riqualificazione energetica complessiva: sono oltre 98% i punti luce a Led che hanno fatto scendere i consumi elettrici a 5 milioni di kW/anno nel 2025 rispetto ai 16 milioni di kW/anno del 2019.

Tra i principali progetti per il 2026, è prevista la revisione del PAESC sulla base degli indirizzi strategici per il clima e la qualità dell’aria – Piano strategico RE_ACTS e l’avvio dei progetti Horizon Europe EUROASIS (Oasi climatiche, adattamento del centro storico) e di Rigenerazione urbana del parcheggio Zucchi, così come quello delle “Infrastrutture verdi e blu riqualificazione area Torrente Rodano e Rii Mauriziano”. Nel corso dell’anno sono previste diverse azioni per il monitoraggio e la performance energetica degli immobili comunali, il completamento dell’installazione e l’attivazione di nuovi impianti fotovoltaici grazie ai progetti Pnrr, il completamento della scuola secondaria Aosta (edificio nZEB), interventi di riqualificazione energetica su 337 alloggi pubblici Erp e ulteriori Interventi di riqualificazione energetica su 186 alloggi pubblici Erp con finanziamento regionale.

Informazione, Educazione e partecipazione – Sono stati 21 i progetti di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile realizzati dai vari servizi dell’ente e rivolti alle scuole che nel 2025 hanno permesso di coinvolgere circa 6.240 tra bambini e insegnanti, in particolare sui temi della Mobilità sostenibile. Sono state 39 le iniziative di informazione sensibilizzazione sui temi ambientali rivolte al grande pubblico, 22 delle quali incentrate sulla mobilità. È proseguita solo in una scuola l’esperienza del Bicibus, ma sono state sviluppate altre numerose attività di mobilità sostenibile, tra cui il progetto “Strade scolastiche”: ad oggi sono 10 quelle attivate in altrettante scuole del territorio. Nel 2025 sono stati 2 i percorsi partecipati che hanno toccato anche tematiche ambientali: quello con le 9 Consulte territoriali di Reggio Emilia e il percorso Partecipato del progetto europeo “Proximities – Città 15 minuti” per la co-progettazione degli interventi sperimentali su via Premuda. Nel corso dell’anno si è concluso il progetto ReClacs sugli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, che ha consentito di realizzare anche interventi tra cui il completamento della ciclovia 1est e il posizionamento di rastrelliere e parcheggi sicuri per bici, mentre sono proseguiti i numerosi progetti per le scuole portati avanti da diversi servizi comunali. Per riflettere su temi di etica ambientale è stato arricchito ulteriormente il progetto “Alex” dedicato alla figura di Alexander Langer con la pubblicazione di un bando per studenti, la mostra “Utopie Concrete” al liceo Ariosto Spallanzani e al Dipartimento di Educazione e Scienza umane di UniMORE.

I principali obiettivi per il 2026 riguardano il focus sull’ascolto e dialogo dei quartieri, anche attraverso il progetto “Fuori da Comune”, e il coinvolgimento attivo dei territori e delle scuole in percorsi di sostenibilità ambientale. In programma anche un’azione di rilancio e ripensamento delle attività del Ceas – Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità, un percorso di condivisione relativo al nuovo regolamento delle attività rumorose temporanee, un progetto pilota sull’ecologia del rumore, l’avvio del progetto di comunicazione degli impatti e caratteristiche di sostenibilità dei principali progetti dell’ente in attuazione del strategia Re_ACTS, e il prosieguo delle attività su temi di etica ambientale (prosieguo Progetto Langer).

Ambiente e salute, gestione ambientale, fauna urbana – Sul fronte della qualità dell’aria, a Reggio Emilia come in tutta l’area padana, resta una situazione “di allerta” legata ad alta urbanizzazione e sfavorevoli condizioni climatiche. Il trend pluriennale mostrano tuttavia un progressivo miglioramento che ha portato al rientro di quasi tutti i parametri della qualità dell’aria (ad eccezione dell’Ozono) entro i valori limite normativi. In particolare, nel 2025 i giorni di superamenti delle polveri sottili (Pm10) sono stati 32, quindi inferiori ai 35 consentiti. Ugualmente i valori medi annuali delle PM10 e PM2,5 sono rispettivamente di 28 e 23 µg/mc (ampiamente entro i limiti limite 40). Diversa è la situazione dell’Ozono che continua a registrate superamenti: 63 nel 2025 contro il 25 consentiti dalla normativa.

Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, nel 2025 le barriere antirumore censite solo di circa 39 chilometri. Le manifestazioni temporanee in deroga autorizzate sono state 38 nel 2025, mentre le stazioni radio base presenti sul territorio comunale sono 249 , 10 le autorizzate nell’anno. Nel corso dell’anno è stata inoltre avviata la redazione del nuovo regolamento comunale delle attività rumorose temporanee e sono state realizzate le barriere acustiche (via Inghilterra-via Ungheria).

In materia di gestione e buone pratiche legate all’ambiente sono state diverse le attività messe in campo dall’Amministrazione comunale anche attraverso la realizzazione di 22 procedure completamente online per i cittadini, l’adozione di autovetture ecologiche per i servizi dell’Ente (che ad oggi rappresentano il 65% del parco auto), i 20 distributori di acqua pubblica negli uffici dell’Ente e in alcune biblioteche grazie al progetto “Acqua in Comune”; nell’ambito dello stesso progetto sono state distribuite oltre 1.000 borracce ai dipendenti comunali .

Sul versante del benessere animale, i nuovi cani iscritti nel 2025 all’anagrafe canina sono stati 2.413, per un totale di oltre 22.000 animali registrati attualmente sul territorio dove sono presenti 27 aree di sgambamento cani, una in più rispetto all’anno precedente. Nel 2025 il canile ha accolto 30 nuovi animali, 78 i cani presenti al 31 dicembre, mentre sono stati 34 quelli adottati. Sul territorio sono censite, inoltre, 310 colonie feline, mentre al gattile lo scorso anno sono entrati 147 gatti , 432 quelli presenti al 31 dicembre; 124 quelli adottati nel 2025. Le violazioni rilevate relative al benessere animale nel 2025 sono state 45.

Nel corso del 2025 è inoltre stata conclusa la bonifica del sito orfano Area ex Macello Tecton, e inoltre si è svolta una intensa attività di monitoraggio ambientale con Arpae e Ausl e controllo su azioni di bonifica dell’area stabilimento produttivo via Due Canali.

Tra i progetti-attività programmati emerge l’approvazione del nuovo Regolamento per le attività rumorose temporanee, l’avvio del “Progetto Amianto” per la micro-raccolta territoriale rivolta a cittadini e imprese, il completamento della bonifica del sito orfano sito ex Area produttiva polifunzionale Gold, la realizzazione dei lavori migliorativi sulla struttura del canile e del gattile.