Un albero può diventare molto più di un elemento del paesaggio: può trasformarsi in un luogo di vita, evoluzione, conoscenza e relazione tra città e natura. Si è tenuta qualche giorno fa, al Parco Enzo Biagi di Correggio, la presentazione del progetto sperimentale “Albero Habitat”, iniziativa inserita nell’ambito del Festival della Biodiversità e dedicata al ruolo del verde urbano nella tutela degli ecosistemi e nel benessere delle persone. L’albero oggetto della trasformazione è una pioppa storica per il parco in precarie condizioni di salute.
L’appuntamento ha permesso di conoscere da vicino il significato simbolico e concreto dell’Albero Habitat: un albero capace di accogliere e sostenere diverse forme di vita, favorendo la presenza di specie animali e vegetali e mostrando come anche un singolo elemento naturale possa contribuire alla ricchezza ambientale della città. Un presidio di biodiversità, ma anche un segno visibile di un modo diverso di pensare e gestire gli spazi pubblici.
Il progetto propone infatti una nuova lettura del verde urbano, non più considerato soltanto come elemento ornamentale o spazio da sottoporre a manutenzione, ma come parte integrante della città contemporanea. Parchi, alberi e aree verdi rappresentano infrastrutture essenziali per la qualità della vita, la mitigazione delle temperature, la resilienza climatica e la creazione di ambienti più accoglienti e vivibili.
Durante l’incontro è stato approfondito il rapporto tra natura, biodiversità urbana, organizzazione dello spazio urbano e benessere delle persone. Integrare la biodiversità nei quartieri e nei parchi significa migliorare la qualità ambientale, offrire rifugio alle specie, rafforzare gli equilibri naturali e creare luoghi nei quali cittadini e cittadine possano sviluppare un rapporto più diretto e consapevole con l’ambiente.
L’Albero Habitat assume inoltre un importante valore educativo e divulgativo. Inserito nello spazio pubblico, diventa un punto di osservazione e apprendimento accessibile a tutti, capace di raccontare i processi della natura e di rendere comprensibili temi che spesso vengono percepiti come lontani o specialistici. Un modo per integrare il verde nella vita quotidiana della città, trasformandolo in un luogo nel quale scoprire, osservare e comprendere la biodiversità.
Alla presentazione sono intervenuti Davide Mattioli che insieme al suo team si è occupato della trasformazione della pioppa in albero habitat, Duilio Cangiari, referente LIPU Reggio Emilia, e Luca Bagni, responsabile dell’Oasi LIPU Celestina, che hanno illustrato le caratteristiche del progetto e le sue potenzialità ambientali, educative e sociali. Il confronto con i partecipanti ha contribuito a mettere in luce il ruolo che iniziative di questo tipo possono svolgere nella costruzione di una maggiore consapevolezza collettiva.
Sul sito del Comune di Correggio è stata creata una sezione dedicata a questo progetto innovativo, che riprende anche il cartello informativo posizionato davanti all’area naturalizzata dell’albero habitat.

