Le colline matildiche e la città di Reggio ancora più vicine.
La Regione Emilia-Romagna ha infatti finanziato con un contributo di 106.000 euro il progetto di realizzazione della pista ciclabile che unirà Puianello alla Vasca di Corbelli, in zona Rivalta allacciandosi così al parco delle Caprette.
Il progetto, che ha in Quattro Castella il comune capofila con un investimento di 152.000 euro, vede la partecipazione anche dei comuni di Albinea e Vezzano con un contributo di 7.000 euro ciascuno, per un investimento complessivo di 265.000 euro.
La pista, che correrà a fianco del Crostolo, farà parte della “Via Matildica del Volto Santo” recentemente inserita nell’Atlante dei Cammini d’Italia.
Appartiene a questa rete anche il tratto di ciclabile attualmente in corso di realizzazione tra Puianello e Vezzano che a breve verrà inaugurato.
“Siamo soddisfatti e orgogliosi per aver ricevuto il finanziamento regionale – commenta il sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini – Alla Regione erano infatti arrivati ben 86 progetti, e solo 29 sono stati finanziati. Tra questi il nostro progetto di realizzazione della pista che unirà il ponte di Puianello alla Vasca di Corbelli. Una volta realizzato, sarà di fatto possibile andare in sicurezza da Reggio fino al parco Pineta di Vezzano, il tutto su una ciclabile a contatto con la natura.
Puianello, inoltre, diventa in questo modo uno snodo importante nella rete provinciale delle ciclabili essendo già crocevia di quelle già esistenti in direzione ovest-est tra Quattro Castella e Albinea-Scandiano”.
Il comune castellese, che ha di recente inaugurato la pista tra Montecavolo e Salvarano, fa della mobilità sostenibile uno dei suoi “brand” territoriali.
“Abbiamo fatto un enorme sforzo in questo senso – conclude Tagliavini – Ma ci teniamo a ribadire la nostra vocazione family friendly. Le famiglie possono vivere a Quattro Castella, vicino alla città, in un luogo vivo di iniziative, con servizi alla persona e scolastici di eccellenza, in cui si può fruire del territorio in sicurezza, a piedi o in bici, a stretto contatto con le colline, la natura e la storia”.
g.c.

