“Ieri mattina Confindustria ha chiesto l’intervento della Regione per l’allarme rifiuti speciali in Emilia Romagna. L’associazione degli industriali propone di aumentare la capacità di smaltimento e di stoccaggio dei depositi.
Confindustria è stata recentemente ascoltata in Commissione Ambiente, insieme ad altri gestori del ciclo dei rifiuti speciali, in una sessione dedicata dove ha esposto la propria valutazione in merito alla situazione degli speciali, arrivando a chiedere che si potenzi la capacità termica degli inceneritori, si amplino le discariche e si aumentino le capacità dei depositi. Questo senza alcuna informazione di dettaglio, e senza il supporto informativo degli enti e agenzie preposti alla verifica dei flussi dei rifiuti in regione.
Noi invece diciamo che quella proposta da Confindustria si può prefigurare come una soluzione a uso e consumo dei gestori, e che bisogna andare in profondità nell’analisi dei dati, andando oltre una concezione incentrata sullo smaltimento, che va contro l’economia circolare.
Per questo abbiamo chiesto un’audizione in Commissione dei funzionari competenti dell’Assessorato all’Ambiente della Regione, di Atersir, di Arpae e dei rappresentanti delle principali associazioni ambientaliste attive sul tema in ambito regionale”.
Silvia Prodi (Articolo Uno – Mdp, nella foto), Igor Taruffi e Yuri Torri (Sinistra Italiana)

