“Ho dovuto citare in giudizio Forza Italia, per riavere indietro i soldi dell’iscrizione, mai recapitata, senza motivo”. Andrea Nanetti, ex Consigliere comunale a Correggio e attivista di Forza Italia, si è rivolto alla Giustizia per far valere i propri diritti.
“Ero già iscritto dal 2009, essendo stato consigliere comunale e fondatore del PdL a Correggio, ma nonostante questo e, ripetute sollecitazioni, via telefono e mail, con ricevuta di pagamento, nessun riscontro. E come a me, anche alla meta degli iscritti in Emilia, all’incirca 2/300 persone, che pagarono la tessera per le annate 2014/15 e 2016/17, chi 30, chi anche 100 euro come sostenitore, ma non non fu mai recapitata l’iscrizione, e venivano a chiedere a me”.
Oltre alla mancata tessera, Nanetti fa un’altra denuncia: “Nel maggio 2016, il commissario provinciale FI, Gianluca Nicolini dichiarò pubblicamente, che non figuravo tra gli iscritti! Però i soldi con cui pagai la quota, quelli li avevano ricevuti. Ma proprio grazie all’intervento di Nicolini almeno io, ho potuto fare facilmente un procedimento per riavere il dovuto, mentre ad altri ex iscritti, il coordinamento regionale poteva “cavarsela” rispondendo che “c’era un disguido””.
Quindi la scelta di procedere tramite vie legali. “Forza Italia schierò ben 3 avvocati, di cui 2 apposta da Roma, per affrontare l’udienza davanti al giudice di pace, mi offrivano tessere gratis, ma io attualmente non aderisco ad ad alcun partito. E da Forza Italia sono uscito da 3 anni, perché politicamente Berlusconi ha tradito tutto e tutti”.
A procedimento civile iniziato, le parti ad un certo punto hanno raggiunto un accordo: Nanetti ha ricevuto, a titolo risarcitorio, la somma di 107,95 euro. Segno evidente delle ragioni oggettive del Nanetti.
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