Correggio, Nanetti: “Crollo al cimitero per incuria. Danni anche alla tomba dei partigiani rossi”

“Solo ora, con l’installazione delle passerelle provvisorie, ho potuto visitare la tomba dei miei nonni al cimitero comunale, inagibile dopo Il crollo del 27 settembre scorso, al porticato sopraelevato sinistro, disastro palesemente causato da incuria o insufficiente manutenzione.

Lo dico perché la voragine (vicina ai loculi dei miei nonni) ricalca il perimetro della grande pozzanghera che s’allagava davanti alla tomba dei caduti della resistenza, ogni volta che pioveva. Seppur coperta, la pioggia passava, perché quel punto, dalla scala d’accesso, è sprovvisto della tenda che ripara frontalmente.
Solo il caso ha evitato che qualcuno non si facesse male.

Chiunque abbia visitato quel loggiato, ricorda bene il ristagno d’acqua piovana che rimaneva vari giorni, nell’avvallamento formatosi e, a lungo andare le infiltrazioni nel solaio, prevedibilmente, ne hanno provocato il progressivo cedimento.
Forse anche una costruzione non esemplare di quell’ala del cimitero, risalente agli anni 60, visto che il corpo principale, eretto nel 1936, regge benissimo.

Però la pozzanghera, si riempiva da oltre vent’anni anni. Era “familiare”, in quanto la ricordo sin da bambino, addirittura erano alloggiate 2 scope per spingere via l’acqua, evitando di scivolare.
Avevo segnalato verbalmente il problema alla Fenice, società privata della cooperativa Unieco, a cui dal 1990 il comune ha dato in gestione pure quel cimitero.

Nonostante incassi bene (poiché non mi risulta un calo di morti) l’amministrazione PD e la cooperativa fallita e rossa, non sono in grado di gestire neanche un cimitero. Nemmeno la tomba dei partigiani rossi, in cui è collassato tutto il pavimento. È emblematico”.

Andrea Nanetti (già consigliere comunale PdL)