Il percorso intrapreso da tempo e sfociato nella manifestazione a Reggio Emilia dello scorso 13 ottobre: “Nessuna persona è Illegale” -contro il Decreto “Salvini” non sia arresta.
In molti territori si stanno promuovendo eventi, da manifestazioni ad azioni di solidarietà., da chi giorno dopo giorno lavora favorendo l’accoglienza e modalità di interazione fra “vecchi” e “nuovi” cittadini.
Siamo consapevoli che questo Decreto, come più volte abbiamo ribadito, produrrà conseguenze gravissime sulla vita dei migranti e allo stesso tempo nostri territori dove si propagherà un’irregolarità diffusa che produrrà persone relegate al lavoro nero, facili prede per la criminalità e la criminalità organizzata.
In questo clima generale dove si fomenta l’odio e il razzismo, si criminalizza il migrante e chi è solidale: dalle ONG che salvano vite in mare all’esperienza esemplare di accoglienza di Riace e del suo Sindaco Mimmo Lucano oggi allontanato dal paese, vediamo anche una grande risposta di chi non è disposto ad accettare tutto questo, di chi è disposto a mettersi in gioco per cambiare l’esistente.
Per questo crediamo che anche nella nostra città si possa fare molto.
Vogliamo dare un segnale chiaro a partire da quello che oggi rappresenta Riace e e che cosa significa per tutte e tutti noi l’attacco a questa esperienza.
Riace, borgo calabrese, è stato rigenerato dall’accoglienza dei migranti, e il Sindaco Domenico “Mimmo”Lucano ha mostrato all’Italia e all’Europa un modello diverso di gestione del “problema”, cioè come l’immigrazione può essere una risorsa e come insieme sia possibile costruire nuove prospettive.
Domenico Lucano a conclusione dell’operazione Xenia, il 2 ottobre viene messo agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Il 16 ottobre il tribunale del Riesame revoca i domiciliari ma sancisce il divieto di dimora a Riace.
Con Mimmo Lucano viene colpito un simbolo dell’accoglienza in un momento in cui la solidarietà verso le persone migranti è messa sotto accusa. Per questo ci riguarda e tocca tutte e tutti noi.
Vogliamo quindi prendere ad esempio la lettera di Vauro Senesi che scrive alle cittadine e ai cittadini del comune di Marzabotto per chiedere di gemellarsi con Riace : “Marzabotto è il simbolo vivo della disumanità della rappresaglia. Marzabotto è un Monito doloroso. Vi chiedo un gesto che riconfermi i valori della solidarietà, della civiltà, della Resistenza. Vi chiedo di gemellarvi simbolicamente con il Comune di Riace. Ché la vostra storia tragica sia argine, barriera all’aggressione violenta a quegli stessi valori fondanti per ogni comunità che si possa ancora definire Civile”
Noi chiediamo al Comune di Reggio Emilia, medaglia d’oro alla Resistenza, di gemellarsi con Riace e di riconoscere la cittadinanza onoraria a Domenico Lucano per aver portato avanti i valori dell’accoglienza e della solidarietà.
Oggi , più che mai, ci vuole coraggio. Bisogna scegliere da che parte stare
L’accoglienza non è un reato ma un dovere di civiltà!
Associazione Città Migrante
Associazione Partecipazione
Associazione di volontariato G.L.M
Avvocato di strada di Reggio Emilia
APS Passaparola
Arte Migrante Reggio Emilia
Emergency Reggio Emilia
“Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” S.C.S. Onlus
Coop. Sociale “La Vigna”
Coop Vivere la Collina
La Quercia-coop. agricola e sociale
La Collina società cooperativa agricola
Pax Christi , Punto Pace Reggio Emilia
Associazione Diaspora Ivoriana dell’Emilia Romagna
Associazione maliana “Badegna”
