Cavriago, focolaio di scabbia nella struttura per anziani Villa Ilva

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Presso la struttura residenziale per anziani non autosufficienti di Cavriago Villa Ilva in via don Sturzo è stato identificato un caso di scabbia.
Il caso è stato scoperto dopo che un ospite era stato attaccato dagli acari.
Immediatamente è scattato il protocollo sanitario che ha previsto innanzitutto la verifica negli altri quaranta anziani ospiti e conseguentemente interventi di trattamento dei casi scoperti, profilassi dei loro contatti e bonifica dei tutti gli ambienti.

Informazioni sulla scabbia
La scabbia è una malattia causata da un parassita esterno, un acaro, che si trasmette da una persona all’altra per contatto generalmente diretto (contatto fra la pelle dell’individuo sano e quella dell’individuo ammalato), ma sempre più spesso anche per contatto “indiretto”, cioè tra la pelle della persona sana e un tessuto venuto di recente a contatto con la pelle dell’ammalato (indumenti, biancheria, lenzuola). I segni e sintomi più comuni della scabbia sono un prurito intenso, soprattutto di notte. Le zone più colpite sono il polso, le pieghe tra le dita, il gomito, l’ascella, il capezzolo, il pene, l’inguine, la vita, la zona periombelicale, la linea della cintura e i glutei. Il tempo di incubazione, spesso asintomatico, può andare da due a sei settimane. La scabbia non è una patologia prevenibile con vaccini: è possibile però controllarne la diffusione, dopo che è stato diagnosticato un caso, sottoponendo le persone esposte a visite mediche di controllo e, se necessario, a trattamenti da applicare sulla cute, a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.