Nella settimana in corso ricorre l’anniversario della morte di Giovanni Palatucci, ex Questore di Fiume, deceduto nel 1944 nel campo di concentramento nazista di Dachau, Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”.
La Questura di Reggio Emilia ha tributato gli onori alla memoria del Questore Palatucci con un momento di raccoglimento alle ore 9.30 nell’aula magna a lui dedicata.
E’ intervento del Questore di Reggio Emilia Giuseppe Ferrari prime della relazione del Prof. Massimo Storchi di ISTORECO che ha tenuto la lectio “La figura di Giovanni Palatucci nel contesto della seconda guerra mondiale”.
Successivamente, alle 10:30 presso il Parco Santa Maria1è stata deposta una Corona alla targa che ricorda Giovanni Palatucci nei pressi dell’albero piantumato in memoria dell’ex Questore di Fiume.
Alle ore 10:45 si è svolta una breve riflessione sulle Pietre di Inciampo, poste nel centro storico, dedicate a Ida Liuzzi e alla Famiglia Ravà-Rietti cittadini reggiani deportati e poi deceduti nel campo di sterminio di Auschwitz, condotta dalla dottoressa Elisabetta Del Monte di ISTORECO.
Alle ore 11:15 presso la Sinagoga di Reggio Emilia, visita alla Mostra “Giusti tra le Nazioni” in Emilia Romagna, guidata dal dottor Matthias Durchfeld di ISTORECO.
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Giovanni Palatucci nacque a Montella, in provincia di Avellino nel 1909. Dopo il servizio militare ed aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, entrò a far parte dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e nel 1937 fu assegnato alla Questura di Fiume, quale responsabile dell’Ufficio Stranieri. Malgrado rivestisse solo la qualifica di Commissario, dopo i tragici eventi successivi all’8 settembre del ’43, divenne Questore reggente di quella Questura.
Il Funzionario ebbe così modo di conoscere il tragico impatto che le leggi razziali ebbero sulla comunità ebraica e creò quindi una “rete” di supporto, grazie alla quale riuscì a salvare molti appartenenti a quella confessione religiosa.
Gli storici, hanno determinato che il sostegno di Palatucci per la salvezza degli ebrei, si concretizzò nell’alterazione di registri, nel fornire loro informazioni utili per sottrarsi agli arresti, nella consegna di documenti falsi, ovvero indirizzandoli presso amici e conoscenti, allo scopo di metterli in salvo.
Giovanni Palatucci fu arrestato il 13/09/1944 da militari tedeschi e tradotto nel carcere di Trieste. Lì rimase per circa un mese, prima di essere deportato, il 22/10/1944, a Dachau, come internato politico di nazionalità italiana.
Morì probabilmente per tifo e gettato nella fossa comune del campo.”
(Foto di Fabio Zani)







