La circolare del Ministero dell’istruzione e merito da leggere agli studenti il 9 novembre in occasione della caduta del muro di Berlino, in riferimento alla giornata nazionale della libertà Istituita dal parlamento italiano, è un condensato di ipocrisia, revisionismo e anticomunismo, ossia l’ideologia che più di tutte ha contribuito alla Liberazione dell’Europa e non di meno del nostro Paese dalla poste nera del nazismo e del fascismo.
Se nelle premesse positivamente invita a non banalizzare tutta la storia che si richiama al comunismo, la sostanza ne esprime invece l’esatto contrario, condita con la solita sinofobia in riferimento appunto alla Cina comunista. Ma ciò che è grave è quanto si voglia inculcare nelle menti dei ragazzi la dove testuale si dice che “la caduta del muro di Berlino sancisce il fallimento dell’utopia rivoluzionaria”, come dire, cari ragazzi “zitti e buoni” nessuna rivoluzione è possibile e che non vi venga in mente di coltivare il sogno dell’utopia. Una vera aberrazione che confligge con princi di una scuola pubblica improntata su principi della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza. Nel frattempo i muri eretti da Israele al confine con la Palestina, quello degli USA col Messico, quello della Polonia con la Bielorussia e quello che vuole erigere la pasionaria arcobaleno della Finlandia al confine con la Russia, rappresentano un baluardo di Libertà?! O il prossimo anno li includiamo nella circolare?!
In merito al muro di Berlino valgano le parole del partigiano Alessandro Natta e penultimo segretario del Partito Comunista Italiano:
“Qui crolla un mondo, cambia la storia, ha vinto Hitler. Si realizza il suo disegno, dopo mezzo secolo” del 9 novembre 1989 dopo la cosiddetta “caduta del muro di Berlino”.
E vedendo come nell’Europa dell’est si stanno glorificando i nazisti come eroi nazionali, come Bandera in ucraina, le parole di Natta sono drammaticamente attuali a 33 anni di distanza.
09


