Chiuso lo storico forno Bigi a San Prospero: una storia lunga 75 anni. Fu aperto dal partigiano Bigi

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Lo storico forno Bigi a San Prospero ha chiuso. Un cartello alla porta annuncia che problemi di salute familiari hanno comportato la momentanea chiusura dopo le ferie estive. All’interno i banconi sono coperti con teli.

Questo forno ha una storia bellissima, venne aperto nel 1947 dal partigiano Bigi Andrea, di cui ne porta oggi il nome e da allora per 75 anni ha sfornato il pane dei reggiani ogni mattina.
Bigi Andrea era nato, ironia della sorte, proprio il 25 aprile del 1922 a Pratofontana, divenne tenente e poi si aggregò alla Resistenza diventando comandante di distaccamento proprio nelle Sap di Pratofontana, con il nome di battaglia “Vecchio”.

Andrea ha panificato ogni notte della sua vita, anche molto anziano prima di morire, era bello vederlo intento a fare il suo mestiere quando la notte si tornava da ballare per andare al forno a mangiare il gnocco o la pizza.

Dopo la morte ha proseguito l’attività il figlio Ivan, con la moglie e le due figlie Silvia e Claudia. Sempre con la stessa cura e professionalità.

Oggi è triste constatare la chiusura di un luogo così conosciuto e importante, perché era “il luogo” della vita del quartiere San Prospero, dove fin da piccolino portavo mio figlio a prendere il panino ogni sabato mattina. Tra le famiglie dei partigiani non abbiamo mai rescisso i legami.

Non so a che livello siano i problemi di salute della famiglia Bigi, a cui va tutto il mio affetto e se sarà possibile a breve scongiurare la chiusura definitiva del locale.
Sento però il dovere di rivolgere l’appello alla città, ai reggiani che da 75 anni hanno imbandito la tavola con il pane di Bigi, alle istituzioni ed agli imprenditori reggiani, affinché sia fatto di tutto per non far morire un forno di così grande storia, fonte di vita e di socialità, di cui tutti abbiamo ancora tanto bisogno e mantenendone il suo marchio e nome storico. 

Alessandro Fontanesi ,nipote di un partigiano