E’ il “Movimento Nazionale-la Rete dei Patrioti e Reggio Emilia identitaria” a dare l’allerta sul pericolo che incombe in città sabato 10 settembre: “Circola in rete da un paio di giorni la notizia che una nota baby-gang di Reggio stia organizzando una “rimpatriata” presso il centro commerciale I Petali alle 16 di sabato pomeriggio con le peggiori intenzioni, come documentano le numerose conversazioni delle quali siamo arrivati a conoscenza, dove si parla di furti nei negozi e aggressioni con armi da taglio”.
“Anche sulla pagina Instagram del “gruppo” sono comparsi diversi post riguardanti questo ritrovo, ed anche un video in cui viene mostrata una pistola (molto probabilmente giocattolo). Non è bastata la maxirissa dello scorso gennaio dopo la partita della Reggiana in cui gli unici ad essere condannati sono stati i tifosi assaliti, non sono bastate le innumerevoli aggressioni, i furti e le scazzottate degli ultimi periodi per fare cambiare la situazione”.
“Al centro commerciale “I Petali” spiegano glia ttivisti del movimento Nazionale- come in diverse zone della città la legge e lo stato non esistono, esistono solo i regolamenti di conti e le scorribande di questi gruppetti di ragazzini extracomunitari. In molti sperano in una sorta di selezione naturale della specie, nell’attesa dell’estinzione, naturale o meno, ma il fenomeno è purtroppo in espansione ogni giorno che passa. Giusto due anni fa il sindaco Vecchi minimizzava questi eventi con un semplice “sono solo sporadici episodi di microcriminalità minorile”. Oggi invece un intero centro commerciale viene addirittura preso in ostaggio da qualche decina di bimbetti stranieri, sotto lo sguardo praticamente impotente delle forze dell’ordine che grazie ad una mancanza legislativa poco possono (o non vogliono) fare”.
“I reggiani sono stanchi -concludono-, troppo stanchi di sentirsi ostaggi a casa loro, di sentirsi in pericolo anche solo andando al centro commerciale. Se nella giornata di sabato presso il centro commerciale si verificheranno dei disordini verranno organizzate a breve diverse manifestazioni pubbliche. Non verrà permessa un’altra Peschiera!”.


