L’operaio Silvio Sotgiu, è morto nell’esplosione di un silos di acetilene, nell’ex inceneritore Iren di via Dei Gonzaga a Sesso.

La deflagrazione è avvenuta intorno alle 8:30 mentre erano in corso alcuni lavori intorno all’impianto. Nessun altro lavoratore sarebbe rimasto ferito, stando ai primi accertamenti.

Sul posto sono accorsi subito i sanitari del 118, con automedica e ambulanza, e i vigili del fuoco, ma per l’addetto non c’è stato nulla da fare.

Sono intervenuti carabinieri e polizia, con la questura che procede per i rilievi assieme agli uomini della Scientifica e della medicina del lavoro per chiarire i contorni della tragedia.

Iren ha diramato una nota di cordoglio ai famigliari della vittima: “Questa mattina presso l’impianto di trattamento chimico – fisico Iren di Via dei Gonzaga a Sesso (Reggio Emilia) si è verificato un grave incidente sul lavoro. Un operaio di una ditta esterna, mentre stava effettuando un lavoro di manutenzione su di un silos adibito allo stoccaggio dei reflui industriali, è stato sbalzato dalla piattaforma sulla quale lavorava a seguito di un’esplosione, le cui cause sono ancora in corso di accertamento. Il lavoratore purtroppo è deceduto. Sul posto sono accorsi i VV-FF, i mezzi di soccorso e le forze dell’Ordine per gli accertamenti del caso e di legge. Il Presidente, il Vice Presidente,l’Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione e l’Azienda tutta esprimono il proprio cordoglio ai familiari del lavoratore deceduto”.

Anche il sindaco Luca Vecchi e l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, ha espresso cordoglio “con profondo dolore, ai famigliari e ai colleghi della vittima, per la tragica scomparsa del signor Silvio Sotgiu. In attesa che le autorità competenti accertino le cause e la dinamica di quanto accaduto stamattina nell’area di stoccaggio di via dei Gonzaga a Villa Sesso, resta l’amara constatazione di una nuova ‘morte bianca’, il decesso di una persona intenta a svolgere il proprio lavoro: circostanza già per questo grave anche sul piano sociale, che non dovrebbe realizzarsi mai e che non si deve ripetere in nessun ambito”.

nsr