Ultimo giorno del festival di giornalismo per bambini “Internazionale Kids”

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Dalle freddure di Pera Toons alla storia di sport e attivismo della campionessa di getto del peso  Danielle Madam. Dalla lezione di calligrafia araba con la giornalista Catherine Cornet al laboratorio su ricette e scrittura con Luisa Ciffolilli della redazione di Internazionale. Questo e molto altro nella seconda giornata di Internazionale Kids a Reggio Emilia, il festival di giornalismo per bambine e bambini dell’omonimo giornale – che ogni mese porta in Italia il meglio della stampa internazionale per lettrici e lettori tra i 7 e i 13 anni.

Gli appuntamenti di domenica 29 maggio
L’ultima giornata di Internazionale Kids a Reggio Emilia comincia con “Bambine e bambini dovrebbero votare?”, un confronto con Giacomo Petitti di Roreto dell’Associazione Mani tese (ore 10, Chiostro grande) sulla possibilità di estendere il diritto di voto a bambini e ragazzi a partire dai 6 anni; durante l’evento si voterà dal vivo proprio su questo tema. Torna il laboratorio di Bicibox sulla manutenzione delle biciclette, passando da come si pulisce una catena a come si aggiusta una camera ad aria (ore 10, Chiostri, Lab aperto). Insieme ai Ludosofici si scoprirà invece come orientarsi grazie alle proprie emozioni in una passeggiata filosofica dai Chiostri fino al Museo (partenza alle 10:30, Chiostri info point).
Si imparerà anche a trasformare lo scarto in risorsa allenando la creatività in “Consigli per salvare il pianeta”, un laboratorio a cura di Remida, il Centro di riciclaggio creativo (ore 10:30, Museo, portico marmi). La scrittrice e insegnante Annalisa Strada parlerà, in “Corpo XX Normal”, di bodyshaming e discriminazione per arrivare a mostrare la bellezza della diversità e il valore del rispetto reciproco (ore 11, Chiostro piccolo).
Si passerà poi alla scoperta della vita della plastica, dalla raccolta, alla triturazione, alla realizzazione di oggetti con “Fabulous Plastic”, a cura di Laboratorio Aperto e Francesco Bombardi (ore 11, Sala delle colonne). In un evento dedicato agli adulti (Chiostri lab aperto, ore 12), invece, la redazione di Internazionale Kids, Giacomo Petitti di Roreto dell’ONG Mani Tese e Carla Rinaldi della Fondazione Reggio Children si confronteranno con genitori e educatori su come parlare di attualità e di pace alle bambine e ai bambini, mentre l’attivista femminista Marie Moïse (ore 12, Chiostro grande) cercherà di immaginare una città a misura di ragazze, in cui nessuno venga escluso.

Per pranzo, l’appuntamento è al Parco Santa Maria con i giochi di Asmodee e la musica dal vivo a cura del Centro permanente attività musicali di Reggio Emilia.

La domenica proseguirà alle 14 (Chiostri, lab aperto) con Martina Recchiuti e Alberto Emiletti, in una vera e propria riunione di redazione per decidere il prossimo articolo di copertina di Internazionale Kids. Donata Columbro, divulgatrice e responsabile della Dataninja school, scuola di data journalism per esperti e appassionati, dimostrerà che i dati sono alla portata di tutti e possono essere usati in qualsiasi contesto, anche per descrivere la propria giornata (ore 14, Chiostro grande). Si scoprirà poi l’arte dell’infeltrimento in “Un tuffo nella lana”, laboratorio a cura di Filo e fibra (domenica 14:30, Museo C-Lab).

Ancora, come si fa a riconoscere un fossile? Com’è stato scoperto lo scheletro della balena Valentina? Cosa possiamo imparare dal passato? Riccardo Campanini sarà al festival per raccontare tutto ciò che c’è da sapere per diventare paleontologo (ore 15:00, Museo, studiolo). Ma i giovani partecipanti potranno anche cimentarsi nel progettare la copertina di Internazionale Kids con fogli trasparenti, carte colorate, illustrazioni e forbici insieme alla grafica di Internazionale Marta Russo (15, Museo portico marmi). Incontreranno il pubblico la sceneggiatrice Silvia Vecchini e l’illustratore Sualzo con “Le parole possono tutto”, per conoscerci meglio attraverso il fumetto (ore 15, Chiostro piccolo). La ricercatrice Catherine Cornet ci aiuterà a conoscere meglio l’Arabia Saudita, il maggior produttore di petrolio al mondo che sta costruendo una città senza auto nel deserto (15:30, Chiostri, lab aperto).

Le tre giornate di eventi si chiuderanno al Chiostro grande con il deejay Cosmo, che, intervistato da Giovanni Ansaldo, offrirà anche i suoi consigli per costruire la playlist perfetta (ore 16).

Inoltre a partire dalle 10:30 sarà possibile ascoltare i racconti di chi ha partecipato al festival e registrare anche il proprio messaggio (Museo, agorà), in un evento a cura di Reggio Children: “L’assemblea delle ragazze e dei ragazzi”.

Anche domenica appuntamento con “Mostra Kene: didascalie d’autore” (Museo, manica corta), un’esposizione in collaborazione con la Fondazione Pianoterra: le foto, scattate dai giovani fotografi del laboratorio Kene, a Bamako in Mali, sono state selezionate da Mohamed Keita e saranno accompagnate dalle didascalie di scrittrici e scrittori italiani.

Sono protagoniste anche le immagini in movimento: corti animati, video d’attualità, reportage fotografici sono infatti proiettati a ciclo continuo, in collaborazione con i festival Imaginaria e Moscerine (Museo, agorà).

Infine, continuano gli appuntamenti con “L’officina delle lettere”, il laboratorio di scrittura a mano a cura di Smed, scrivere a mano nell’era digitale, per comunicare al mondo chi siamo e cosa sogniamo con una cartolina e un grande striscione collettivo (Museo, belvedere).

I luoghi di Internazionale Kids a Reggio Emilia

I Chiostri di San Pietro, complesso monastico rinascimentale in cui si riconosce la cifra architettonica di Giulio Romano, sono oggi un hub di produzione culturale e di innovazione sociale. Patrimonio del Comune di Reggio Emilia, sono stati restaurati e riqualificati grazie a un intervento finanziato del Comune di Reggio Emilia e della Regione Emilia-Romagna. Polo attrattivo di rilievo internazionale, ospitano fra l’altro il festival Fotografia Europea, gli spettacoli di Fondazione nazionale della Danza-Aterballetto e le mostre realizzate da Fondazione Palazzo Magnani, in una città dalla forte vocazione all’arte e alla cultura contemporanee.
Con la nascita del Laboratorio Aperto, i Chiostri di San Pietro si propongono altresì quale hub di innovazione sociale: un luogo di partecipazione, confronto e innovazione aperta e diffusa nell’ambito dei servizi alla persona e digitali.

Il Palazzo dei Musei, edificio monumentale, è immaginabile come un essere vivente, in continuo divenire, aperto alla comunità e alla contemporaneità. Le sue pregevoli e integre Collezioni storiche create dalla fine del Settecento (Paletnologia, Archeologia, Zoologia, Etnografia, Botanica, Geologia) costituiscono una pièce unique, che alimenta il Nuovo Museo ideato e realizzato da Italo Rota in un percorso partecipato con la città e con la direzione e i curatori delle Collezioni. Qui conservare è innovare. Proponendosi quale Archivio dei Beni comuni, il Nuovo Museo è un’immersione narrativa stimolante dalla Preistoria alla Contemporaneità, attraverso Archeologia, Storia, Pittura, Scienze, Tecnologia, Paesaggio.
Un percorso accompagnato dall’immagine, fotografica e filmica d’autore, che culmina nella sezione fotografia dedicata a Luigi Ghirri e in quella riservata agli autori di Fotografia Europea. La parola chiave è: serendipity, serendipità, ovvero il fare felici e inattese scoperte mentre si sta cercando altro, come spesso è avvenuto nella Scienza del XX Secolo.

La Centrale Idrica Iren di Reggio Emilia, comunemente “l’Acquedotto”, è uno dei nodi fondamentali del sistema acquedottistico che serve il Comune di Reggio Emilia ed è una delle principali centrali idriche italiane. Ha una capacità di stoccaggio di 10.000.000 di litri d’acqua potabile (8.000.000 suddivisi in tre vasche uguali semi interrate e 2.000.000 nel serbatoio pensile alto 55 metri, il punto più alto della città). La centrale idrica ha meritato la menzione d’onore del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura italiana della Triennale di Milano 2003.