Per quanto tempo ancora potremo accettare il silenzio su Iren, sul caro bollette, sull’aumento degli emolumenti e sulla “attraction”?
Un breve riassunto delle puntate precedenti della telenovela horror caro bollette, a oltre un mese dal presidio davanti al Comune: nessuna risposta dai Sindaci e da Iren, se si esclude un misero bonus mancetta e nessuna ammissione dell’inaccettabile, anche se legale, speculazione sul prezzo del gas che questo video (guarda qui), visualizzato da oltre tremila persone, denuncia chiaramente.
Nel frattempo, Iren terrà anche quest’anno l’Assemblea dei soci online, dunque impedendo in sostanza la partecipazione dei piccoli azionisti.
Nonostante gli argomenti già non difettassero di certo, ecco la perla finale: la proposta di incremento dei compensi.
La Relazione illustrativa degli amministratori, quivi reperibile nella sua interezza afferma infatti, con involontaria ironia, che gli emolumenti del Consiglio di amministrazione, in base a un’analisi di “benchmark”, sono rimasti “sostanzialmente invariati dal 2013” (De Sanctis e Bianco e le loro buonuscite parrebbero peraltro, con un garbato eufemismo, non confermare tale asserzione – ndr) e non sono adeguati in rapporto al settore, alla crescente complessità del Gruppo e agli impegni previsti, “soprattutto per quanto attiene all’ampiezza delle competenze istruttorie demandate ai Comitati endo – consiliari”.
“Alla luce di quanto sopra, facendo seguito a quanto già segnalato all’Assemblea dei Soci del 6 maggio 2021, si conferma I’opportunità di sottoporre alla valutazione dell’Assemblea degli Azionisti (…) di riconsiderare:
(…) I’ammontare dei compensi dei Consiglieri di Amministrazione e (…) in generale, l’importo complessivo per la remunerazione dell’intero board, al fine di consentire al Consiglio dì Amministrazione che sarà nominato per il triennio 2022-2024 di dare conseguente esecuzione a quanto previsto nell’ambito delle presenti Linee Guida”.
La conclusione lascia esterrefatti: “In particolare, l’incremento permetterebbe al Consiglio di Amministrazione di: migliorare il posizionamento di IREN sul mercato, facilitando l’attraction e stimolando l’apporto professionale dei Consiglieri, a partire dagli Amministratori investiti di particolari cariche”.
Peccato che, come affermiamo vanamente da anni in ogni Assemblea, i parametri su cui si determinano i compensi del management e “l’attraction” del gruppo non tengano conto di un indebitamento che ormai sfiora i 3 miliardi di euro e che rappresenta un fardello pesantissimo per il futuro del gruppo, i cui amministratori e i cui soci pubblici hanno un orizzonte legato esclusivamente al proprio incarico.
Reggio Emilia, città delle persone silenziose o c’è ancora speranza?
I Piccoli azionisti, Dott. Francesco Fantuzzi, Comm. Fabio Zani

