Non è un montaggio fotografico: la nota radicale ambientalista, oggi attivista di +Europa è stata pizzicata ai banchetti della Lega mentre firmava una proposta politica del partito di Salvini.
Si tratta dei Referendum sulla Giustizia Italiana. I quesiti referendari riguardano: 1. Riforma del CSM; 3 Equa valutazione dei magistrati; 4 Separazione delle carriere dei magistrati sulla base della distinzione tra funzioni giudicanti e requirenti; 5 limiti agli abusi della custodia cautelare; 6 abolizione del decreto Severino.
Contattata da NextStopReggio la Borghi ha confermato con orgoglio la propria adesione: “Certo, ho firmato convintamente per i Referendum sostenuti dalla Lega. Non si dimentichi che ho raccolto le firme per il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati negli anni ottanta. Referendum vinto con l’80% e poi tradito dal Parlamento con la legge Vassalli. Oggi, a Costituzione invariata, non è stato ammesso”.
“Ho firmato al tavolo della Lega -spiega Stella Borghi- perché loro raccoglievano le firme sui sei referendum sulla Giustizia…mentre noi raccoglievamo le firme su eutanasia e cannabis. La politica deve occuparsi delle riforme, non della propaganda tribale”.
Vedere la Borghi ai banchetti della Lega di Salvini con la penna in mano fa un certo effetto… “Diciamo che… abbiamo anticipato la modalità di impegno politico di Draghi -risponde la Borghi-. La domanda dovrebbe essere: cosa serve al Paese? NON “cosa serve per avere voti per il mio partito?O, come accade sempre più spesso, “cosa serve per il mio successo?””.
Quindi, se il principio o la battaglia è buona, Stella Borghi sostiene la proposta politica a prescindere dal partito. E ora per la storica ambientalista è molto importante una Riforma della Giustizia.
“Pannella -ricorda Stella Borghi- diceva che bisogna avere il coraggio di essere impopolari. Oggi sono tutti populisti e si chiedono prima di tutto da che parte spira il vento. I campioni della partitocrazia populista sono Conte e Salvini. Ma anche i pacifisti”.
Brava Stella Borghi.
Marina Bortolani


