Con il mese di marzo la campagna contro la sedentarietà di Uisp “Pillole di Movimento” comincia a raccogliere i propri frutti avvicinando sempre più persone all’attività fisica dopo un lungo periodo di inattività, che rischia di pesare sulla salute dei cittadini e sulle casse dello stato.
Grazie alla proroga dell’iniziativa, dal 1 marzo al 31 maggio chiunque sarà in possesso delle “Pillole di Movimento” in distribuzione dal mese di febbraio nelle farmacie aderenti in città e provincia (vedi la mappa), potrà usufruire di un mese di attività gratuita messa a disposizione dalle associazioni sportive del territorio, partner del progetto nazionale voluto da Uisp e finanziato dal Dipartimento per lo Sport a cui preso parte localmente anche l’Azienda Usl, i circuiti di Farmacie Comunali Riunite, Federfarma e LloydsFarmacia.
La distribuzione delle scatole e la presentazione della iniziativa all’interno delle farmacie stanno procedendo bene e nelle associazioni sportive (qui la mappa) arrivano i primi fruitori del progetto, desiderosi di praticare una delle 24 diverse attività e discipline sportive tra cui è possibile scegliere.
Insieme alle farmacie anche l’Azienda Usl si è impegnata nella distribuzione delle pillole, che sono arrivate nelle 11 Case della Salute della provincia di Reggio Emilia, al Centro Antifumo di Reggio e al CORE all’interno dell’ospedale Santa Maria Nuova.
I partner locali del progetto fanno sapere che: «La capillarità e la storica vicinanza delle farmacie e dei farmacisti nelle case e nella vita dei cittadini stanno aiutando le “Pillole di Movimento” a farsi conoscere. Crediamo – dicono – che la collaborazione tra i professionisti della salute e quelli dello sport e del movimento in generale, possa portare benefici a tutta la comunità. È dalla collaborazione di tutti che potranno rinascere una città e un’Italia migliori, più sane e più in movimento».
«Far muovere le persone è nella nostra mission – ricorda il Presidente di Uisp Reggio Emilia Azio Minardi -. Siamo felici di poter dare a tutti la possibilità di sperimentare i benefici dello sport e ci auguriamo che questa iniziativa si traduca anche in un ritorno a piscine, palestre e associazioni sportive, presidi di salute ma anche di educazione, diritti e socialità».

