Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità istituita dall’Onu nel 1981, Reggio Emilia ha cambiato aspetto con Notte di luce, l’iniziativa, promossa dal Comune di Reggio Emilia e da Farmacie comunali riunite in collaborazione con Csv Emilia nell’ambito del progetto Reggio Emilia Città senza barriere, per il superamento delle barriere architettoniche e culturali riguardo alla disabilità.
“In questi ultimi 20 mesi ci siamo scoperti tutti più fragili, più soli, e abbiamo riscoperto il valore dello stare assieme. Credo che scendere in piazza, accendere una candela, per celebrare questa giornata abbia quest’anno ancora più valore – ha detto l’assessore comunale a Cultura e Pari opportunità Annalisa Rabitti – Una Notte di Luce più composta, meno festosa e più intima. Ma forse ancora più importante. Città senza Barriere è un progetto della città, è un percorso che deve andare avanti, per arrivare a far sì che Reggio sia sempre di più la città di tutte le persone”.
Sabato piazza Prampolini e le vie limitrofe sono state illuminate da migliaia di candele accese in contemporanea. Grazie ad esse, Reggio Emilia ha cambiato aspetto: illuminato da sole piccole luci, il cuore della città ha svelato un lato più intimo e inaspettato per raccontare simbolicamente la disabilità e la differenza come risorse culturali ed etiche.
La serata è iniziata alle ore 18 in piazza Prampolini con il saluto del sindaco Luca Vecchi e lo spegnimento delle luci della piazza e l’accensione delle luci soffuse delle candele.
“Notte di luce”, che quest’anno è stato dedicato allo sport come momento aggregativo, per stare insieme, tutti, senza differenze. Ogni classe ha infatti realizzato un proprio album di figurine, contenente i disegni di tutte le bambine e i bambini che rappresentano la loro idea del fare squadra.
Il programma ha previsto poi un momento musicale molto emozionante. All’interno del Duomo si è tenuto infatti il concerto a lume di candela del Coro voci bianche “Garda Trentino”, in collaborazione con Soli Deo Gloria.
nsr
(Foto di Fabio Zani)

